I consigli per convincere i bambini a mangiare la verdura

I consigli per convincere i bambini a mangiare la verdura

Smorfie di disgusto e una collezione di “no” decisi, con annesso allontanamento del piatto: a molti bambini, non è una sorpresa, mangiare verdura non piace. Gli esperti raccomandano di assumerne cinque porzioni al giorno, ma due genitori su dieci riferiscono di non riuscire ad arrivare nemmeno a quota “uno”: una repulsione che viene definita addirittura “verdurofobia”. Per aiutare le famiglie a superarla l’Istituto italiano alimenti surgelati (Ilas) ha messo nero su bianco cinque regole di base per aggirare la diffidenza dei più piccoli e convincerli ad assumere alimenti sani, indispensabili per lo sviluppo.

I bambini mangiano pochi cibi sani

Anche in Italia, patria della dieta mediterranea, si verifica un graduale allontanamento, diffuso soprattutto fra le giovani generazioni, dalle abitudini sane in campo alimentare: oltre il 36,8% di bambini e adolescenti tra i 5 e i 19 anni è sovrappeso. Per questo l’alimentazione dei più piccoli desta preoccupazione, e la sfida per le famiglie e per i nutrizionisti è quella di riportare in tavola una dieta più sana ed equilibrata.

I cinque consigli per avvicinare i bambini alle verdure

1) Coinvolgerli nella preparazione dei piatti. Chiedere ai piccoli aiutanti di partecipare alla spesa, scegliendo insieme le verdure e quindi lavandole e coinvolgendoli nell’utilizzo all’interno dei piatti può incuriosirli anche all’assaggio: così, forti del senso di partecipazione, secondo l’Ilas, la curiosità per il risultato del loro impegno può aiutarli a vincere la “paura” delle verdure.

2) Anche l’occhio vuole la sua parte. Aggiungere un tocco di fantasia nella preparazione dei piatti può essere la carta vincente, e le verdure in questo partono in posizione di vantaggio, poiché ben si prestano a fare da contorno (o da pezzo forte) nella realizzazione di combinazioni colorate e divertenti, aiutando i bambini a superare la loro naturale avversione.

3) Spazio alla fantasia. Oltre all’estetica, anche con il gusto si può attirare la curiosità dei bambini: si possono sperimentare, ricorda l’Ilas, preparazioni allegre e invoglianti a base di verdure, come polpette, frittate, crocchette e bocconcini da realizzare con gli stampi di animali, lettere, cuori e faccine sorridenti. Senza dimenticare il mondo dei frullati, degli estratti e delle centrifughe, dove l’unico limite è quello della fantasia.

4) Piccole porzioni per piccole bocche. Secondo gli esperti dell’Ilas mettere nel piatto dei bambini grandi quantità di verdure può scoraggiare l’assaggio, ed è inutile: le porzioni devono corrispondere al fabbisogno e all’eta. Per questo il consiglio è di presentare gli ortaggi in piatti non troppo abbondanti, in modo che i più piccoli possano finirli con meno fatica.

5) Un grammo di buon esempio vale più di un quintale di parole. L’imitazione è il primo elemento su cui far leva per invogliare i bambini a mangiare sano e volentieri: gli esperti raccomandano a tutta la famiglia un adeguato consumo di frutta e verdura, in modo che sia un’abitudine consolidata e non una dieta esclusiva dei più piccoli.

Il consumo di verdura e frutta in Italia

L’Italia rimane comunque in buona posizione per quanto riguarda gli alimenti sani: nel 2017 sono state consumate circa 8,5 milioni di tonnellate di frutta e verdura, con un aumento del 3% rispetto al 2016. Oltre alla classica dieta mediterranea anche la diffusione di tendenze sempre più “green”, con l’aumento di persone che scelgono un’alimentazione biologica, vegetariana o vegana, favorisce un massiccio consumo di vegetali: nel 2016 ne sono state consumate poco meno di 400mila tonnellate, mentre lo scorso anno la quantità è salita a 408.200 tonnellate.