featured image

I bambini e l’estate: attenti alle api e alle vespe!

L’ape

ape

Ape

La puntura di ape provoca bruciore, rossore, prurito e gonfiore. Il pungiglione rimane incastrato e attorno ad esso si produce una vescichetta contenente il veleno. Ciò che ne deriva in alcuni casi sono delle reazioni allergiche, di varia natura: si va dal gonfiore diffuso a tutto il corpo, alle vertigini, e in casi molto rari anche allo shock anafilattico. Di seguito sono riportate le indicazioni della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP).

Cosa fare?

  • Togliere il pungiglione procurandosi una limetta smussata, in modo che non rompa la vescichetta dal pungiglione. Cosa molto probabile invece, se si usa la classica pinzetta per le sopracciglia. Oltre a rompere la vescica, il veleno fuoriuscirebbe ulteriormente. In sostituzione della limetta smussata e della pinzetta si possono utilizzare le mani. Dopo averle lavate, occorre premere delicatamente sulla pelle, usando due dita
  • Sovrapporre impacchi freddi di acqua e poi applicare, secondo il parere del pediatra, una pomata preferibilmente a base di cortisone.

La vespa

vespa

Vespa

La vespa possiede un aculeo comunicante con una ghiandola, che come per l’ape, contiene veleno. Al contrario dell’ape però, la vespa può pungere più volte, iniettando il veleno. Quando un bimbo viene punto dalla vespa, le reazioni possono essere differenti, a seconda della sensibilità  della pelle del bimbo. I sintomi più frequenti sono prurito, rossore e gonfiore. Anche il dolore è molto forte ma non è pericoloso. Ovviamente, anche la puntura della vespa può provocare reazioni allergiche come lo shock anafilattico.

Cosa fare?

  • Stare calmi e non farsi prendere dall’agitazione
  • Utilizzare semplicemente acqua e sapone per detergere la ferita.
  • Per alleviare il dolore, fare impacchi di acqua fredda e spalmare una crema antistaminica o a base di cortisone (importante il parere del pediatra).

Se invece, a colpire sono state più vespe contemporaneamente, fare un impacco di acqua fredda in cui si è sciolto un cucchiaio di bicarbonato di sodio. Se nel giro di pochi minuti il gonfiore anziché diminuire, aumenta e anzi, si allarga anche in altre zone del corpo vicino a quella lesa, è bene condurre il bambino in pronto soccorso.

Schede di approfondimento su come affrontare i danni provocati da insetti, meduse e tracine:

Calabroni e tafani
Zanzare
Meduse e tracine
Zecche

condivisioni & piace a mamme