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Il ritorno a casa: preparazione dell’ambiente domestico

Cara mamma, caro papà , finalmente ritornate a casa con il vostro piccolo! Qui, tutto deve essere pronto per l’accoglienza del bambino, che inizierà a far parte di un nuovo mondo: quello della sua famiglia! I primi anni di vita sono i più importanti per determinare la qualità della vita dell’uomo adulto sia fisica che intellettiva, ma essa dipenderà particolarmente dal modo col quale il bambino verrà allevato nel 1° anno di vita. Ecco alcuni consigli e raccomandazioni che vi aiuteranno a fare il meglio per lui.

A casa tutto è già pronto da tempo per accoglierlo?

Il lettino

Il lettino, preferibilmente di legno, dovrà essere adatto alle esigenze del vostro bambino:

  • le sponde, quando sono rialzate, dovrebbero mantenere una distanza dal materasso di circa 60 cm e dovrebbero avere una chiusura sempre sicura. Le sponde non vanno mai lasciate abbassate quando il bambino è nel letto;
  • se le sponde sono a sbarre, dovranno avere una distanza tra loro che non deve superare i 7 cm, per evitare che il bambino possa infilarvi la testa o una gamba o un braccio e non essere più capace di liberarsi;
  • il materasso dovrebbe essere rigido ed avere le stesse dimensioni del lettino, per evitare spazi dove il bimbo potrebbe infilarsi;
  • è meglio non usare il cuscino;
  • le lenzuola e le coperte dovrebbero sempre lasciare libero il volto e il collo del bambino.
  • è consigliabile non sistemare il lettino vicino a cordoni o tende: il bambino potrebbe impigliarvisi. Per dormire è, inoltre, raccomandabile adagiare il bimbo preferibilmente a pancia in su o sul fianco.

La salute inizia dall’abbigliamento

È un errore credere che un bambino “imbacuccato” sia protetto da raffreddamento o che incorra meno facilmente in infezioni virali. In estate, inoltre, le tutine e i body tengono molto caldo, già il pannolino scalda molto, perciò usate vestitini o camicini larghi, possibilmente di cotone o lino (i materiali sintetici possono provocare allergie), legati solo al collo: i bambini soffrono molto il caldo. Per vestire e svestire il bambino, adagiatelo sempre su un piano e non lasciatelo mai solo, anche se vi allontanate solo di mezzo metro e per pochi secondi, perché i bambini si muovono rapidamente e imprevedibilmente e potrebbero cadere. Gli indumenti e la biancheria usata per il bambino dovrebbero essere sempre lavati a parte con sapone neutro.

Gli indumenti saranno semplici, morbidi e, preferibilmente, di fibre naturali: cotone, lino, canapa, seta, lana. Inoltre:

  • evitare nastri, cordoncini e pizzi nei quali possono rimanere impigliate le dita;
  • controllare che i bottoni e le cuciture non irritino la pelle del bambino, particolarmente sotto le ascelle;
  • l’apertura per infilare la testa deve essere larga.

La temperatura ideale dell’ambiente dove vive il bambino dovrebbe essere compresa fra i 18° e i 20°C: la temperatura alta è molto dannosa, perché appena nati i bambini non sono in grado di regolare la propria temperatura, ma prendono la temperatura del luogo dove si trovano. Bisogna quindi fare attenzione a non coprirli troppo soprattutto nel lettino: in questo caso il bambino può presentare un rialzo termico anche superiore a 37°, ma questa non è febbre, è solo una “temperatura accidentale provocata” da noi. Essa si abbassa subito scoprendo il bambino e diminuendo la temperatura ambientale. è importante garantire sempre una sufficiente circolazione d’aria nell’ambiente dove sta il bambino. Inoltre, se usate umidificatori, ricordate che il contenuto può essere irritante per le vie respiratorie del bambino, come ad esempio se usate essenze di pino e di eucalipto. Tenete comunque presente che i profumi dei prodotti usati per pulire la casa e quelli di cosmetici usati dalla mamma possono irritare le vie respiratorie del bambino.

Se a casa lo aspettano il fratellino o i fratellini? Date ai fratellini tanto amore, tanta attenzione, più che al neonato, che già sta in braccio a voi buona parte della giornata per essere allattato, cambiato, lavato. Evitate, in questo primo periodo, di separare i fratellini dal neonato e di modificare eccessivamente le abitudini quotidiane dei vostri figli.

Se lo aspettano anche gli animali domestici? Se a casa avete un cane o un gatto essi dovrebbero essere vaccinati e sempre ben puliti. In questo modo possono convivere con il bambino. Presentategli il nuovo venuto e non trascurateli mai: man mano che il bimbo crescerà , essi potrebbero essere utili per il suo sviluppo psichico e saranno suoi compagni di gioco. Infatti gli animali domestici sono di grande aiuto nel migliorare la qualità della vita dei bambini e degli uomini in generale, sia dal punto di vista affettivo che psicologico; in particolare sono di aiuto per i bimbi che presentano problemi psicomotori.

Se dormirà nella vostra camera? Non dovreste mai, prima di andare a letto con il vostro bambino, bere alcolici o prendere sonniferi perché riducono le capacità di risposta agli stimoli o alle richieste del bambino.

Se talvolta dormirà nel lettone? È opportuno non vestire troppo il bambino. Sistemare il bambino preferibilmente sopra le coperte del vostro letto e coprirlo con una copertina leggera, altrimenti, durante la notte, potrebbe scivolare in fondo al letto sotto le coperte e soffocare.

Se avete piante e fiori in casa o in giardino? Ricordate che alcune specie di piante sono velenose, se succhiate e/o ingerite possono essere tossiche e portare anche alla morte. Fra queste, ad esempio, l’oleandro, la stella di natale, il ricino. Allontanatele, quindi, da casa prima che vi arrivi il bambino. Se queste piante si trovano in giardino cercate di coprirle o proteggerle con una rete.

Se viene con voi in automobile? Mettetelo sempre nel seggiolino per auto, omologato secondo le norme vigenti, installato correttamente sul sedile posteriore perché anteriormente esiste il pericolo dell’air-bag: mai in grembo alla persona seduta accanto al guidatore. Questa regola vale a qualunque età del bambino.

Particolari Raccomandazioni

Il fumo

È molto importante ricordare che il fumo è altamente dannoso per il bambino, non solo in gravidanza e durante l’allattamento. Alcune delle conseguenze legate all’esposizione del bambino al fumo passivo possono essere delle infezioni delle vie respiratorie come riniti, otiti, bronchiti, bronco-polmoniti e attacchi d’asma. In casa, quindi, è assolutamente sconsigliato fumare in particolare nei locali dove si trova il bambino, così pure in automobile e all’aperto vicino al bambino.

La TV

Quando siete a casa ricordate di spegnere sempre il televisore durante il pasto, perché può costituire una distrazione che interferisce con il momento della nutrizione del vostro bambino. Sarebbe opportuno non usare mai la televisione come baby-sitter!

Il tempo libero

Andare a spasso è importantissimo! È consigliabile portare il bambino a spasso il più possibile, o lasciarlo prendere aria e luce, in giardino o in terrazzo. In questo modo il bimbo potrà anche rafforzare le sue difese immunitarie. è anche importante sapere che l’esposizione controllata al sole arricchisce il bambino di vitamina D. Per portare a spasso il bambino, nei primi mesi di vita, è bene usare la carrozzina o il passeggino dove però il bambino dovrebbe stare sdraiato. è comodo anche il marsupio’¦ ma tenete sempre presente che il caldo del corpo materno o paterno e del marsupio danno un calore notevole al bimbo! Per la salute del bambino, per evitare infezioni nei primi mesi di vita, è opportuno non portare il bambino in luoghi eccessivamente affollati o dove vi siano persone malate.

I giochi

I bambini non hanno bisogno di molti giocattoli, tuttavia è consigliabile dare al bambino giocattoli che possano favorire il suo sviluppo psico-motorio. Ad esempio: anelli di gomma per i primi 3 mesi; giocattoli da mordere da 4 a 6 mesi; mattoncini colorati da 6 a 9 mesi; giochi a incastro e costruzioni da 9 a 12 mesi. Quando è sveglio, il bambino posto in culla o nel passeggino si sente sicuro e contento e può giocare con i passatempi a sua disposizione. Con il passare delle settimane (nel II o III mese) il bambino si trova più a suo agio se ha a disposizione una superficie più ampia. Per farlo giocare è consigliabile sistemare il bambino per terra su un grande telo/tappeto con i giocattoli intorno, così imparerà a gattonare, ad attaccarsi alle gambe delle sedie e dei tavoli per alzarsi e camminare. Non costringetelo a camminare tenendolo per le braccia. Non usate il girello che può essere pericoloso e può indurre il bimbo a puntare i piedi in modo scorretto. Non lasciate mai al bambino giochi come piccole biglie, palline, palloncini gonfiabili, trombette e sacchetti di plastica perché possono essere pericolosi e causare gravi incidenti. Non far fare al bambino giochi che provochino scosse o strappi alla testa e al collo. È comunque molto importante creare un ambiente che stimoli, in maniera corretta, lo sviluppo psico-fisico del bambino.

Quando incomincia a camminare

È molto utile far camminare il bambino a piedi nudi ovunque sia possibile. Ricordate che le scarpe dovrebbero permettere al bambino di fare qualunque movimento, quindi devono essere flessibili, morbide e di pianta larga. è meglio che siano più grandi che piccole! Se la tomaia delle scarpine è alta nella parte posteriore, questa non dovrebbe essere rigida per non limitare i movimenti della caviglia utili allo sviluppo muscolare del piede. È opportuno inoltre che la suola delle scarpine sia leggera, preferibilmente di cuoio, in modo da favorire la percezione, da parte del bambino, delle caratteristiche del suolo e il corretto sviluppo della muscolatura del piede.

Come tenere il bambino in braccio

Il piccolino può essere tenuto in braccio in modo tradizionale, ma c’è un modo particolare che a molti bambini piace, cioè a pancia in giù, con la testa appoggiata nell’incavo del vostro braccio e il torace steso sull’avambraccio. La vostra mano va tenuta tra le gambe del bambino in modo da sostenergli l’addome. Questa posizione è molto utile anche in caso di coliche addominali. Quando diventa più grandino un’ottima posizione è anche quella di metterlo a cavalcioni su un fianco: in questa posizione vede e osserva ciò che lo circonda.

Se ha il singhiozzo

I neonati hanno spesso il singhiozzo, esso non è da considerarsi una anormalità, ma è dovuto ad una ridotta attività del muscolo del diaframma. Non preoccupatevi! Si risolve da solo.

Se piange

Il bambino piange normalmente circa 60-90 minuti al giorno durante le prime 3 settimane di vita, alla stessa ora ogni giorno, e non smette con nessun tipo di consolazione; questo è normale. Nelle settimane successive il pianto può aumentare di 2-4 ore al giorno, poi gradualmente decresce intorno ai 3 mesi di età. Il bimbo piange per molti motivi, ad esempio:

  • fame;
  • disagio;
  • affaticamento;
  • noia;
  • eccesso di stimolazioni;
  • luci e rumori eccessivi;
  • caldo;
  • qualche disturbo o dolore.

Se per la maggior parte della giornata è contento, ma piange o urla nel pomeriggio o sera e continua per molto tempo, se solleva anche le gambine come per dolore, si tratta di coliche.

Il ciucciotto, e non il biberon, può essere dato al bambino, perché gli dà soddisfazione e conforto. Il ciucciotto deve essere piccolo, di forma anatomica, meglio se con piccoli fori per far uscire l’aria. Il ciucciotto dovrà essere sempre sterilizzato prima dell’uso. Deve essere tolto quando il bambino si addormenta e appena possibile sarà bene eliminarne l’uso. Un’abitudine consolidata all’uso del ciucciotto può, infatti, creare seri problemi allo sviluppo delle arcate dentali del bambino.

Fonte: opuscolo “Quando nasce un bambino” (sezione a cura della Prof.ssa Iolanda Minoli – Presidio Ospedaliero Materno Infantile Macedonio Melloni, Milano).

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