Sono incinta? Sintomi di gravidanza

Sono incinta? Sintomi di gravidanza

Molte donne in cerca di un figlio si chiedono se sia possibile riconoscere i sintomi di gravidanza prima di fare il test, o magari prima ancora di registrare un ritardo delle mestruazioni. In realtà, non è sempre facile individuare precocemente i sintomi di gravidanza, che possono variare molto da una donna all’altra sia per quanto riguarda la tipologia che l’intensità, tuttavia è possibile indicare dei segnali che molte persone notano nelle prime settimane dopo il concepimento.

Sintomi di gravidanza: nausea e disturbi intestinali

Il più classico dei sintomi di gravidanza precoce è la nausea, associata o meno a episodi di vomito. Si deve al cambiamento ormonale tipico della gestazione, e di solito si attenua, o scompare, dopo i primi mesi. In realtà, non è così insolito che una donna incinta non avverta le tipiche nausee gravidiche, anche se è vero che molte si accorgono di essere in dolce attesa proprio a causa di questo sintomo. Altre, invece, più che una vera e propria nausea avvertono una certa inappetenza, oppure smettono di trovare appetibili alimenti che avevano sempre amato. Meno noti, ma altrettanto diffusi tra le donne incinte di poche settimane, sono i disturbi intestinali, che vanno dalla diarrea alla stitichezza. Anche in questo caso, l’assetto ormonale in rapido cambiamento influisce sulla peristalsi intestinale, causando scompensi che di solito tendono a regredire nel giro di qualche mese.

Sensibilità agli odori

La maggiore o alterata sensibilità agli odori è un altro dei sintomi di gravidanza che possono allertare una donna prima ancora che scopra un ritardo delle mestruazioni. Non sempre si tratta di una minore “tolleranza” a odori sgradevoli, in qualche caso può accadere che anche aromi solitamente graditi (dal caffè al proprio profumo) infastidiscano o causino addirittura emicrania o nausea. A proposito di emicrania, è possibile che una donna incinta di poche settimane abbia degli episodi di emicrania, specie se ne ha già sofferto in passato.

Sintomi di gravidanza a carico del seno

All’inizio della gestazione è inoltre frequente che si verifichino dei cambiamenti a livello del seno, e che questo comporti una serie di sintomi più o meno evidenti. Dopo il concepimento, le ghiandole possono ingrossarsi e inturgidirsi fin da subito, in modo che la donna percepisca un aumento del volume del seno, ma anche un senso di tensione mammaria o addirittura fastidio o dolore. In alcuni casi, si verifica anche un ingrossamento dei cosiddetti tubercoli di Montgomery, delle ghiandole simili a piccole protuberanze (come brufoletti) che si trovano intorno ai capezzoli, nella regione dell’areola: quando una donna rimane incinta, i tubercoli tendono a ingrossarsi e diventare più scuri ed evidenti. La loro funzione è quella di secernere una sostanza grassa che serve a mantenere idratati i capezzoli in vista dell’allattamento imminente, ma esercita anche una funzione protettiva dalle infezioni.

Dolori addominali e perdite da impianto

Tra i primi sintomi di gravidanza compaiono spesso anche dei lievi crampi all’addome, simili ai dolori mestruali, che possono o meno essere associati a leggere perdite ematiche, definite appunto “perdite da impianto” in quanto legate all’insediamento dell’embrione nella parete uterina. I crampi possono interessare anche la schiena, e in particolar modo la zona lombare. Questi sintomi, come la tensione mammaria, i disturbi intestinali e l’ingrossamento dei tubercoli di Montgomery, possono in realtà essere associati anche alla sindrome premestruale, rendendo spesso difficile riconoscere una gravidanza in fase estremamente precoce. La cosa più consigliabile è quella di restare serene, evitare alcolici o farmaci sconsigliati in gravidanza e assumere un integratore di acido folico, in attesa di poter effettuare un test di gravidanza sul sangue o sulle urine.