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Postura in gravidanza e mal di schiena

Incidenza statistica del mal di schiena in gravidanza

Il dolore lombare è un evento particolarmente frequente durante la gravidanza, tanto che alcuni studi hanno evidenziato come ben il 50-90% (a seconda del sistema di misurazione usato) delle donne abbia sofferto di mal di schiena in questo periodo. La patologia è risultata inoltre di lunga durata e spesso disabilitante, protraendosi anche dopo il parto con una frequenza di circa il 25-40% dei casi, facendo pensare che alcune delle modificazioni corporee persistano anche dopo la gravidanza.

Le cause del mal di schiena

Le ricerche hanno evidenziato come il disturbo presenta diversi e molteplici fattori di rischio, quali ad esempio l’obesità, l’età avanzata, l’aver sofferto in precedenza di mal di schiena ed il numero di precedenti gravidanze. In ogni caso è evidente che, durante la gravidanza, la massa corporea delle donne aumenti per l’incremento di tessuti, i quali vanno a localizzarsi soprattutto nella parte bassa del tronco.

A causa dell’aumento di peso il centro di gravità  tende a spostarsi in avanti, causando una risposta posturale da parte della donna, con evidenti cambiamenti nella posizione di testa, spalle, ginocchia e colonna.

Anche solo esaminando la posizione eretta assunta dalla gestante durante l’esecuzione di un compito manuale vicino ad un tavolo, è possibile comprendere come l’aumento della grandezza dell’addome richieda una serie di modificazioni posturali. Questi aggiustamenti posturali aumentano il carico della fascia lombare della colonna e possono provocare lombalgia.

A tali modificazioni posturali si aggiungono sia la diminuzione della forza dei muscoli addominali man mano che la gravidanza progredisce, sia il rilassamento dei legamenti del bacino, con conseguente instabilità  della parte superiore del tronco.

In assenza di particolari patologie o infiammazioni, una delle cause più comuni di dolore è quindi legata a problemi di postura, dovuti alla “inusuale” distribuzione del peso corporeo ed alla diminuita capacità  di muscoli e legamenti a sostenere tali modificazioni.

L’importanza di un adeguato supporto per l’addome

La soluzione che consente di prevenire e/o ridurre il mal di schiena tipico della gravidanza, consiste pertanto in una modifica della postura, la quale deve essere riportata ai livelli corretti, grazie all’ausilio di sostegni adeguati. La scelta ottimale prevede dunque l’adozione di un dispositivo di supporto capace di trasferire il peso aggiuntivo dell’addome su tutta la schiena, evitando la concentrazione dei pesi nella zona sacrale.

I supporti tradizionalmente suggeriti, quali guaine o fasce, non paiono però svolgere tale azione in maniera efficace, anzi, essi paiono scaricare il peso dell’addome solo sulla fascia lombare, in genere già dolorante per i motivi prima indicati. Un supporto più ampio, distribuirebbe invece in maniera più efficace il peso su tutta la schiena, migliorando il benessere generale della gestante.

 

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