Pancia in gravidanza: quando si vede e come si modifica

Pancia in gravidanza: quando si vede e come si modifica

Sei incinta e non vedi l’ora che ti spunti un bel pancione? O, al contrario, speri che la gravidanza sia visibile al resto del mondo il più tardi possibile? Ma quando si vede e come si modifica la pancia in gravidanza? Cominciamo col dire che non ci sono regole certe, e che la crescita della pancia in gravidanza dipende da tanti fattori, come la struttura fisica della futura mamma (alta e robusta o bassa e minuta, per esempio) e il suo tono muscolare (un addome allenato “maschera” meglio la gravidanza), la posizione e le dimensioni della placenta, la quantità di liquido amniotico e i movimenti e la posizione del bambino. Sfatiamo quindi il mito per cui a una pancia piccola corrisponde un bambino piccolo, così come non è detto che un pancione subito visibile sia sinonimo di troppi chili in eccesso per la mamma.

Pancia in gravidanza: nelle primipare si vede più tardi

La situazione cambia anche a seconda che la mamma in attesa sia o meno una primipara. Di solito, infatti, alla prima gestazione la pancia in gravidanza si vede più tardi, spesso solo dopo il primo trimestre. Nelle donne che hanno già avuto figli, invece, i tessuti addominali e l’utero tendono a deformarsi più rapidamente, per cui è possibile che si noti un piccolo “pancione” già nel secondo o nel terzo mese di gravidanza. Ovviamente, nelle gravidanza multiple è facile che la pancia sia più evidente o che sia visibile prima di quanto accade mediamente nelle gestazioni singole.

Quando si vede la pancia in gravidanza

Le donne alla prima gravidanza, di solito, devono attendere il quarto o anche il quinto mese perché la pancia sia davvero visibile, anche se in questa fase della gravidanza potrebbe non avere ancora la tipica forma tondeggiante e tesa che tutti collegano a un “pancione”. Sempre verso il quarto mese potrebbe inoltre comparire una riga più scura che attraversa in verticale la pancia: si tratta della cosiddetta linea nigra, una delle trasformazioni che avviene nel corpo della donna durante la gestazione, dovuta a cause ormonali e destinata a rimanere visibile fino al parto, e forse anche nei mesi immediatamente successivi.

Pancia in gravidanza dopo il quarto mese

A partire dal quinto o sesto mese, di solito, la pancia in gravidanza diventa immediatamente visibile e riconoscibile anche se la futura mamma è vestita: non solo si nota la rotondità addominale, ma si capisce anche che è dovuta inequivocabilmente a un bimbo in arrivo. In questa fase della gravidanza, la pancia tende ad essere parecchio “alta” e a svilupparsi in senso verticale, verso il torace. Questo può provocare un leggero senso di oppressione a livello della cassa toracica, con una difficoltà a fare respiri profondi, affanno etc.

Quando “esplode” la pancia in gravidanza?

Il settimo mese corrisponde per molte a una vera e propria “esplosione” della pancia in gravidanza, che tende adesso a crescere anche verso l’esterno (molte donne in attesa notano che anche il loro ombelico sporge in fuori quando la pancia diventa grande). Oltre al fiato corto, in questa fase noterai che la tua postura cambia, per consentire al tuo corpo di bilanciare meglio il peso: è a questo che si deve la tipica andatura delle donne incinte, con i piedi leggermente allargati rispetto al bacino.

Pancia in gravidanza: gli ultimi mesi

Negli ultimi due mesi di gravidanza, anche se il bambino cresce e il volume dell’utero continua ad aumentare, è più difficile che si noti un ulteriore significativo ingrossamento della pancia. Piuttosto, nelle ultime settimane di gravidanza, potresti notare un abbassamento del pancione dovuto al fatto che tuo figlio comincia a mettersi in posizione per nascere. Di solito in questo periodo le future mamme riescono di nuovo a respirare a pieni polmoni, anche se possono avvertire mal di schiena o emorroidi, a causa della maggiore pressione esercitata dall’utero sul nervo sciatico o sugli ultimi tratti dell’intestino. Negli ultimi due mesi di gravidanza, inoltre, possono comparire le prime contrazioni prodromiche, che non sono di norma efficaci ai fini dell’avvio del parto, ma servono a preparare l’utero al travaglio vero e proprio. La pancia diventa tesa e dura per qualche secondo, durante i quali potresti avvertire fastidio. Fai un bel respiro e cerca di rilassarti: le vere contrazioni si riconoscono perché, oltre a essere dolorose, sono regolari nel tempo e tendono a intensificarsi sempre di più.