“Ho scelto di essere una mamma single e non me ne pento”

Secondo l'Istat in Italia ci sono quasi 900mila mamme single con figli a carico: la loro storia è anche quella di una donna che, appena 19enne, ha scelto di crescere il proprio figlio da sola.
“Ho scelto di essere una mamma single e non me ne pento”

“A 19 anni ho scoperto di aspettare il mio primo figlio. Per la maggior parte delle donne in questa situazione, è terrificante”. Inizia così il racconto di una giovane donna, Kristen Heelon, su Scary mommy.

La storia arriva da oltreoceano, ma è comune anche alle donne italiane: secondo i dati relativi al biennio 2015-2016 pubblicati dall’Istat nel nostro Paese ci sono 1 milione e 34mila famiglie monogenitoriali e l’84,6% di queste è rappresentato da donne single con figli a carico: oltre 893mila, contro 141mila papà. Oltre la metà delle mamme single sono separate o divorziate (quasi il 58%) mentre le donne nubili sono poco meno del 35%. Tra loro il 64% circa lavora, mentre poco meno del 12% è disoccupato e il 24% non è attivo: dieci anni fa la percentuale di donne che lavorava era di oltre il 71%: dati che sono stati analizzati anche nel report annuale di Save the children sulle “mamme equilibriste”.

Ma i numeri sono persone, vuole ricordare Kristen con la sua storia:

Avevo appena finito il primo anno di college, non sapevo come avrei pagato conti e tasse – diavolo, riuscivo appena a farmi una lavatrice senza restringere o colorare di rosa i miei pantaloni preferiti. E improvvisamente ho realizzato che sarei stata responsabile per una vita, un figlio, una persona reale.

Tra le prime mosse, racconta, quella di andare ad un centro famiglia per conoscere le opzioni disponibili:

Ho parlato con due dei miei migliori amici e ho chiesto loro un consiglio. Ho pianto molto. Alla fine ho ceduto e l’ho detto ai miei genitori, che erano delusi ma avrebbero appoggiato qualsiasi mia scelta. Ho deciso che avevo creato questa vita che stava crescendo dentro di me, e anche se non sono contraria all’aborto sapevo che dovevo tenere il mio bambino. Lo sentivo dentro di me – il mio cuore aveva parlato. Ero in pace con la mia decisione e potevo buttarmi nell’eccitazione della gravidanza. L’unico problema era che per gli ultimi 5 anni ero stata in una relazione abusiva fisicamente e psicologicamente con la persona biologicamente responsabile di aver creato questo bambino con me. Sapevo, dal momento in cui avevo deciso di tenere il bambino, che l’avrei fatto da madre single.

La scelta di Kristen è la scelta di molte mamme “sole”, che non hanno un compagno accanto ma contano sulle proprie forze e sull’aiuto esterno, di una famiglia o di una rete di servizi.

È stato difficile ma ho avuto un ‘incredibile rete di supporto a casa e sono stata in grado di attraversare la gravidanza mantenendo contatti minimi con lui. Non è stato presente alla nascita di mia figlia, non compare sul suo certificato di nascita. Sapevo di essere abbastanza forte e di avere le persone giuste intorno a me per poter fare tutta questa cosa della genitorialità per conto mio. Nei momenti peggiori mettevo in discussione ogni decisione presa. Non riuscivo a credere di avere acconsentito a diventare parte di una statistica: una mamma single che viveva a casa con i suoi genitori.

Kristen prosegue il racconto dei primi anni di vita di sua figlia, tra sacrifici e difficoltà ma anche perseveranza.

Ora, quasi dieci anni dopo avere scoperto di essere incinta del mio primo figlio, riesco a guardare indietro con gioia. So di aver preso la decisione giusta scegliendo di essere una mamma single e so di essere più di una statistica: tre anni dopo la nascita di mia figlia la mia anima gemella è entrata nelle nostre vite e ha chiesto volentieri di assumere il ruolo di padre. Da allora abbiamo dato alla luce altri due bambini e abbiamo costruito una famiglia fondata su amore e fede.

La donna si rivolge allora a chi, come lei, si trova davanti a decisioni difficili: “Nelle situazioni più dure – conclude – si rivela il vero carattere di una persona, bisogna solo tenere duro, ascoltare il proprio cuore e non arrendersi. Scegliere di diventare una mamma single è stata la decisione migliore che io abbia mai preso“.