Sideremia e ferritina

Questo esame del sangue valuta la disponibilità di ferro nell'organismo. Sarebbe auspicabile mantenere il livello della sideremia non al di sotto dei 40-45 ng/dl durante tutta la gravidanza, ma non deve allarmare un calo anche sensibile durante le ultime settimane, quando cioè l'aumento del fabbisogno determina il richiamo di ferro contenuto nei depositi naturali.

Generalità

Il contenuto di ferro è pari a circa 50 mg per chilogrammo di peso corporeo nel maschio e circa 35 nella femmina: la maggior parte è contenuta nell’emoglobina, mentre il ferro plasmatico (quello che circola libero nel sangue e che può essere misurato in laboratorio tramite il dosaggio della sideremia) rappresenta meno dello 0,1% di quello presente nell’organismo. La ferritina invece è una proteina che funge da deposito delle riserve di ferro: una singola molecola di ferritina può racchiudere al suo interno circa 4.500 atomi di ferro.

Esami di laboratorio

I dosaggi che vengono effettuati in laboratorio per studiare la disponibilità  di ferro nell’organismo sono la sideremia e la ferritina. Sarebbe auspicabile mantenere il livello della sideremia non al di sotto dei 40-45 ng/dl (nanogrammi per decilitro) durante tutta la gravidanza; per quanto riguarda la ferritina, i valori normali sono genericamente compresi tra 10 e 85 ng/ml ma non deve allarmare un calo anche sensibile durante le ultime settimane, quando cioè l’aumento del fabbisogno determina il richiamo di ferro contenuto nei depositi naturali.

Note: i valori di riferimento o ‘normali’ possono subire variazioni a seconda del laboratorio in cui gli esami vengono eseguiti.