Problemi con il datore di lavoro

Salve, mi chiamo Laura, ho 23 anni e vivo a Roma. Sono dipendente a tempo determinato con contratto di apprendistato CCNL commercio IV livello presso una ditta privata. Fino al 15/04/2008 sono in maternità obbligatoria. Il 14/01/2008 infatti è venuta alla luce la mia piccola Angelica. Richiedo la Vostra consulenza poichè la ditta presso la quale sono in congedo, ritengo si stia comportando male nei miei confronti. La situazione pregressa intanto è questa: Il 30/03/2007 ho presentato le dimissioni volontarie, poiché avevo trovato un nuovo posto di lavoro. Lavoro che probabilmente non mi sarebbe piaciuto (semplice segreteria) ma che mi dava più sicurezze dal punto di vista anche ambientale. Nell'ufficio della mia ditta infatti, sempre che ufficio si possa chiamare, non ci sono finestre (non nella mia stanza), ci sono luci al neon non a norma, ci sono molti computer senza neanche un estintore... senza contare le condizioni igieniche e la maleducazione del mio capo (amministratore unico della società che si permette di insultare, bestemmiare e emettere rumori sia tramite bocca che tramite intestino... spero di essermi fatta capire). Malgrado questo, un giorno prima che io andassi via, mi sono stati proposti 150 euro mensili fuori busta, ed io, stupida, ho accettato di rimanere, perché "purtroppo" sono una di quelle persone che fa il proprio lavoro con passione, avendo 23 anni e illusa che le cose potessero cambiare. Nemmeno un mese dopo, mi accorgo di essere incinta e appena confermato dalle analisi, lo comunico al mio datore di lavoro, in modo che si possa organizzare. I mesi passano e fino a settembre continuo a percepire i 150 euro in nero. Ad ottobre, il mio compagno (che lavorava anche lui in questa pseudo società), si dimette ed io ne pago le conseguenze con battute offensive (ovviamente non esplicite), su quello che nel frattempo è diventato mio marito e senza ricevere più i 150 euro. Il 15/11/2007 parte la mia maternità obbligatoria. Avrei voluto chiedere la maternità con la modalità 1+4, ma esasperata dalla situazione ho optato per la soluzione 2+3. In maternità sono stata tartassata dalle chiamate (almeno 2 al giorno), perchè la persona che mi ha sostituito non era in grado di gestire tutto quello che facevo io. Attenzione, la persona che mi sostituisce, non è assunta, ma è dipendente di una delle società che il padre del mio capo ha nello stesso ufficio. Fin quando, il 15/12/2007 sono stata ricoverata per problemi dovuti alla gravidanza ed allora non ho risposto più come prima alle chiamate che mi venivano effettuate. Però da quando sono in maternità lo stipendio mi arriva praticamente sempre in ritardo. Se prima lo stipendio veniva pagato tra il 10 e il 15 del mese, ora non arriva mai prima del 25 del mese. La tredicesima mi è stata pagata il 25 gennaio 2008, dopo averli minacciati dicendo che avrai convocato un avvocato per tutelarmi. Sinceramente sono stufa di questa situazione. Ovviamente viviamo di stipendio, altrimenti non avrei esitato a dimettermi e non avere una data certa o ricevere lo stipendio in ritardo, è una cosa che mi crea non pochi problemi (l'affitto da solo non si paga e mio marito non riesce a guadagnare la cifra che portiamo a casa in due). Aggiungo inoltre che l'ultima busta paga che ho è quella della quattordicesima, pagatami il 17/08/2007... e che quando ho richiesto che mi venissero date le altre, mi è stato detto che sarei dovuta andare in ufficio (alla 36^ settimana di gravidanza, quando oramai, per questioni di spazio fisico non entravo più nella mia auto, una ford ka). Vorrei poter fare qualcosa per avere quello che è mio di diritto. Ho intenzione inoltre di chiedere la maternità facoltativa e di dimettermi poi, non appena trovato un lavoro migliore e più vicino a casa, così da permettermi di accudire mia figlia, almeno di pomeriggio. Aggiungo anche che: in seguito a 3 giorni di malattia, mi è stato detto che Illary Blasi ha ballato fino ad una settimana prima di partorire (facendomi capire che io ero un cerottino)... mi è stato chiesto, sempre sotto forma di "gioco", se fossi rientrata prima della fine della maternità obbligatoria, magari portandomi mia figlia.. nello scantinato, così come lo chiamo io... Sperando di aver detto tutto, vorrei sapere se avete consigli da darmi. Ho intenzione di rivolgermi la prossima settimana all'ispettorato del lavoro. Grazie infinite, cordiali saluti,

Salve, il suo caso pare molto articolato e una risposta nel breve spazio di questa rubrica potrebbe contribuire a confonderle le idee. I molteplici aspetti di questo caso, a nostro avviso dovrebbero essere analizzati con l'ausilio di un legale. Cordialmente.