Poliabortività

Egregio dr. Barletta, ho 43 anni. Nel 2001 (41 anni) ho avuto il primo aborto spontaneo (senza rcu). Nel febbraio 2002 il secondo aborto (con rcu). Nel mese di aprile 2003 il
terzo aborto gemellare (con rcu), il cariotipo del materiale abortivo (purtroppo soltanto di uno dei feti...) è risultato 48,XX + 10 + 21. Dopo il secondo aborto, ho effettuato i seguenti esami: - anamnesi della coppia (sono infermiera ed ho 43 anni, mio marito è
operaio ed ha 42 anni, non fumiamo, consumiamo vino mezzo bicchiere durante i pasti.), - abbiamo eseguito il cariotipo sul sangue periferico. L'esame cromosomico di mio marito riporta la seguente annotazione: "Il cariotipo è 46,XY; in tutte le mitosi analizzate si segnala la presenza della variante
cromosomica inv(9)(qh) (inversione pericentrica della regione eterocromatica del
braccio lungo di un cromosoma 9). Tale reperto citogenetica rappresenta una
variante normale, priva di significato patologico". - ho eseguito l'Isteroscopia, ove è stato riscontrato un polipo nell'ostio della tuba dx ed è stato asportato, - Test di funzionalità tiroidea (TSH, FT3, FT4), Tireoglobulina - glicemia, curva glicemica, - Ana anticorpi A-nucleo, - ASMA antic. A-muscolo liscio e Anti n-DNA, - Lupus anticoagulans e anticardiolipina, - Antic. anti-tireoglobulina - TPO antic. A-perossidasi - Colture cervico-vaginali per Mycoplasma, Ureoplasma, Chlamydia. Tutti questi esami sono risultati normali. Non ho problemi per rimanere incinta, ma le gravidanze cominciano ad
andar male entro il secondo mese di amenorrea (intorno alla ottava settimana). Nell'ultima gravidanza, dal primo mese di amenorrea il ginecologo mi ha prescritto il profasi HP 5000 b 1 fl ogni 3 giorni, e prometrium 100 mg 2 volte al dì. Visto la mia età, Lei trova che sia meglio lasciar perdere ogni altro tentativo? Personalmente, le confesso che queste esperienze mi hanno
scossa psicologicamente e fisicamente. Grazie del suo esperto consiglio.

Egregia Signora Maria,
vedo che lei ha fatto molte indagini, ma non ho capito bene se ha fatto
anche l'esame del suo cariotipo, che è determinante. L'inversione del
9(qh) non è una patologia cromosomica, ma una normale variante che non crea
problemi.
Io le consiglio di provare ancora, facendo prima gli esami del DNA per la
trombofilia ereditaria.
Un cordiale saluto