Orecchie a sventola!

Egregio dottore, volevo sapere se vi era un metodo naturale, quale
cerotti o cuffiette, per evitare che il mio bimbo abbia le orecchie a
ventola. Le pongo questa domanda perché il fratellino maggiore soffre molto
di questo piccolo difetto estetico. Saluti Affettuosi

Cara mamma,
le orecchie a ventola, chiamate comunemente a sventola, rappresentano una lieve anomali presente con una discreta frequenza nella popolazione generale.
Non pregiudicano quasi mai la funzione uditiva ma possono rappresentare un serio handicap psicologico per alcuni soggetti bambini o adulti che spesso arrivano ad essere limitati nella propria vita sociale in un età molto critica del loro sviluppo.
Si consiglia infatti un intervento precoce, in età prescolare o scolare in quanto le orecchie a sventola possono diventare la base per lo sviluppo dei futuri complessi in quanto i bambini, qualche volta, con il loro atteggiamento sincero e diretto e con la loro significativa inclinazione alla derisione, possono diventare molto crudeli nei confronti del compagno con evidente e marcate orecchie a sventola.
Allo stato attuale, per correggere le orecchie a sventola ci vuole un intervento (detto di otoplastica) di breve durata ed eseguibile in ambulatorio o in regime di day-hospital. Nulla si dice tuttora servano i rimedi casalinghi, quale dormire con la fascia da tennista, cerottini e cuffiette anche se sono apparsi recentemente in letteratura alcuni articoli sulla terapia non chirurgica i cui risultati debbono essere vagliati dagli esperti, per cui Vi consiglierei di parlarne con il Vs. pediatra curante.
Sembra, in base a questi lavori, per ora limitati, anche se con risultati promettenti che la cura non chirurgica (conosciuta come 'metodo Auri') abbia dato risultati positivi nell'86% dei casi (in una casistica di circa 40 bambini) e il risultato positivo si è mantenuto anche a distanza di 10 mesi dopo il trattamento, con i genitori soddisfatti sia della cura che dei risultati.
Secondo i ricercatori, l'unico limite del metodo è che richiede costanza e impegno, sia dai genitori che dai bambini. Tuttavia, potrebbe permettere di risolvere precocemente e senza interventi chirurgici un'anomalia fisica e in ogni modo non ha alcun effetto collaterale (se non una infiammazione locale). Purtroppo non ho esperienze personali di tale metodo.
Un cordiale saluto