Maternità a rischio

Buongiorno: affinché la mia domanda di astensione anticipata da lavoro per
maternità a rischio, presentata allegando un certificato rilasciato da
struttura privata, venga accettata dall'ispettorato del lavoro, è
necessario che sia prima espletata una visita fiscale al mio domicilio
oppure no? In caso positivo, esiste un tempo massimo entro cui deve essere
mandato il medico fiscale o questi potrebbe presentarsi in teoria anche
l'ultimo giorno di validità della maternità anticipata (nel mio caso
questa va dal 26/4 al 10/10)?
So che avete già risposto che in caso di certificato rilasciato
privatamente è necessario rivolgersi ad una struttura pubblica, ma
all'ispettorato del lavoro della mia città (Bari) mi è stato detto che il
certificato di una struttura privata va bene, però sarei soggetta a visita
fiscale.
Grazie per l'attenzione.

Gentile Signora Deborah, il periodo di maternità, che sia astensione anticipata, obbligatoria o facoltativa non è soggetta a controllo fiscale, in quanto è un dato oggettivo quello di essere in gravidanza. La richiesta per l’astensione anticipata per maternità a rischio è sottoposta alla valutazione della Direzione provinciale del Lavoro che in presenza di certificato di un ginecologo facente parte della struttura sanitaria ospedaliera pubblica, lo accetta come fosse stato rilasciato da loro, in quanto il medico della ASL rappresenta e sottoscrive gli interessi dell’ente pubblico e della collettività. Pertanto se il Suo ginecologo è privato deve necessariamente presentarsi con quello ad una struttura pubblica come l’ospedale e farsene rilasciare uno “valido” sottoponendosi naturalmente ad una visita. Pertanto l’informazione che ha ricevuto all’ispettorato non corrisponde al vero. La invito a ritornare alla DPL e parlare con un funzionario addetto alle pratiche di maternità. Cordiali saluti.