Anonimo

chiede:

Salve dottore, sono Lucia, all’età di 18 anni, dopo una semplice visita chirurgica, ho scoperto di avere una fistola sacro-coccigea, dato che la zona interessata mi si è infiammata creando un arrossamento ed un gonfiore molto evidente. Ho fatto degli impacchi di acqua calda e camomilla e dopo circa 15 giorni è fuoriuscito pus e sangue, poi piano piano il fastidio è andato via. Dopo tre anni lo stesso fino ad oggi che ho 34 anni ed ogni 3/4 anni mi s’infiamma e sono costretta a prendere gli antibiotici per far si che vada via l’infiammazione. Mi chiedevo: posso continuare così oppure è necessario che s’intervenga? Anche perché al momento e lì tranquilla, non dà nessun fastidio, potrebbe ricomparire tra anni, magari creare un ascesso più grande? È necessaria l’ecografia per valutare bene in che modo intervenire (tecnica aperta, chiusa o mini invasiva)?

Gentile Lucia, le fistole sacro-coccigee, o sinus pilonidalis o fistola sacrale, proprio per loro natura e sede sono sottoposte a stimoli che ne provocano frequentemente l’infiammazione e possono complicarsi. Le consiglio l’asportazione radicale con metodo aperto. Le altre metodiche espongono facilmente al rischio di recidiva. Contrariamente a quanto si possa ritenere, i disagi della convalescenza sono limitati. Consulti il mio sito e se lo ritiene, mi interpelli direttamente in orario pomeridiano al 336786113. Distinti saluti

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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