Esistono possibilità di miglioramento spermatico?

Gent.mo Dottore,
mio marito (età 41 anni) soffre di grave oligoastenozoospermia con varicocele non sintomatico sx di II° grado + FSH e LH alti. Secondo alcuni specialisti non occorre intervenire sul varicocele, altri ci dicono che è bene procedere ad una sclerotizzazione percutanea, se non altro per
evitare che lo stesso possa peggiorare. Secondo lei cosa è meglio fare? Esistono possibilità di miglioramento spermatico? Sta inoltre facendo un
trattamento farmacologico che è formato di 3 fasi: 1) 7 gg di antibiotico; 2) 14 gg di cortisonico; 3) Carnitene + Zibren + Ephynal per 4 mesi (ora è al 50° gg). Io vorrei inoltre sapere se ci può essere una concausa imputabile alla prostata visto che dall'ecocolor doppler risultano molte microcalcificazioni, ma nessuno gli ha mai prescritto analisi o test specifici per la prostata. Mi dice perché i medici tendono a non capire
che magari una coppia che vive questo dramma di infertilità avverte la necessita di sapere di avere fatto tutto per avere un quadro diagnostico completo anche se ciò non garantisce il fatto di avere una gravidanza? In fondo siamo disposti a sottoporci a tutte le analisi del caso spendendo ciò che occorre e sobbarcandoci un carico emozionale assai pesante e che diventa ancor più grave se non si giunge mai ad un punto preciso. La ringrazio vivamente se potrà darmi una qualsiasi indicazione terapeutica. Cordiali Saluti

Gent.ma Sig.ra, il dato dello FSH alto di Suo marito è un dato prognostico estremamente
negativo, sta ad indicare che i testicoli, nella loro globalità, sono
marcatamente ipofunzionanti. È estremamente difficile che operandosi di
varicocele ci sia una ripresa della spermatogenesi. Così affermano le Linee
Guida internazionali sull'argomento. Per quello che riguarda la prostata
eventualmente consiglio una spermiocoltura ed urinocoltura, per escludere
eventuali componenti infettive che possono sommarsi alla gia precaria
situazione spermiografica. Cordiali saluti