A 45 anni mi metto l’animo in pace?!

Gentile Dott. Annona,
ho 45 anni e, quindi, sono al declino delle mie risorse riproduttive. Non
ho mai cercato di avere figli fino all'anno scorso quando, dopo circa sei
mesi di rapporti liberi con mio marito, sono rimasta incinta naturalmente
con mia grande sorpresa. Purtroppo il feto era Down e nell'agosto 2005
abbiamo optato per un aborto terapeutico. Ho concepito di nuovo a
settembre, un mese dopo, ma la gravidanza non era vitale. A novembre,
incoraggiata dai medici a causa della mia età avanzata, ho iniziato una
terapia di Clomid (150 mg) che ho continuato per tre mesi. Un fallimento:
il mio endometrio è stato ridotto a 4 mm e nessun successo. Dallo scorso
febbraio, primo ciclo naturale senza Clomid, il mio ciclo, che continua
ad essere ovulatorio e molto regolare ogni quattro settimane, è
diventato scarso. Dall'ultimo ultrasuono il mio endometrio è risultato
solo 6 mm al terzo giorno del ciclo. Mi chiedo se il ciclo scarso, anche
se regolare, degli ultimi tre mesi sia una conseguenza del Clomid, se sia
l'inizio di della perimenopausa e se una terapia di estrogeni possa
aiutare l'ispessimento dell'endometrio. Vivo negli Stati Uniti (dove i
rapporto con i medici non è diretto e dove molte cliniche non accettano
pazienti della mi età, soprattutto per non compromettere le oro
statistiche) e mi chiedo se sia il caso di mettersi l'anima in pace,
considerata la mia età, e dimenticare di procreare o di provare una
terapia che aiuti il mio endometrio a ricostituirsi. Il mio ciclo
continua ad essere di 26-27 giorni, ma mi rendo conto che avere 45 anni
non aiuta. La ringrazio infinitamente per il suo tempo e per la sua
risposta.

Gentile Stefania,
nella sua storia mi parla di due gravidanze insorte in breve tempo, anche se
andate male. Quindi mi pare di capire che lei non abbia problemi ad
ottenere un concepimento e mi meravigliano i dubbi e le terapie intraprese
in questa direzione, anche considerando che mi parla di regolari cicli
ovulatori. Escludo anche che ci sia bisogno di una clinica, mentre a parer
mio potrebbe esser sufficiente consultare uno specialista privato ed
effettuare indagini e cure ambulatoriali, anche negli USA. Cordiali saluti e
cari auguri.