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Esami del sangue

A cura del Dott. Giovanni Buonsanti

Biologo e Specialista in Genetica Applicata

  

 

PAP-TEST

   

  

Che cos'è

 

Il Pap-Test è un esame che studia, con un particolare tipo di colorazione, i caratteri delle cellule esfoliate spontaneamente o asportate meccanicamente e, generalmente, viene utilizzato per la prevenzione oncologica ginecologica.

 

 

A cosa serve

 

Questo esame serve a stabilire eventuali anomalie delle cellule della cervice (collo dell'utero). L'indagine è utile sia per evidenziare lo stato ormonale della donna, sia la presenza di fenomeni infiammatori o infettivi, sia la presenza di lesioni precancerose o cancerose. Infatti, tutte queste situazioni promuovono dei cambiamenti dell'epitelio della cervice che possono essere rivelati dal sistema di colorazione messo a punto dal medico greco George Papanicolau.

 

 

Come si svolge l’esame

 
L’esame si svolge attraverso un’indagine al microscopio delle cellule prelevate dalla cervice mediante una spatolina e poste su un vetrino.

In genere viene applicato lo speculum, un piccolo strumento che consente
di poter vedere il collo dell'utero situato in fondo alla vagina. A questo punto si utilizzano una piccola spatola di legno o plastica, e uno scovolino, per "strofinarli" delicatamente sul collo e nel canale cervicale allo scopo di asportare alcune cellule che naturalmente tendono a sfaldarsi dalla superficie di queste strutture. Queste cellule, ancora adese alla spatola e allo scovolino, vengono poi fatte aderire ad un
vetrino da microscopio e fissate con un apposito spray fissatore. Il vetrino viene etichettato e inviato all'Anatomopatologo con i dati della paziente perché possa colorarlo con il metodo Papanicolaou, e osservarlo al microscopio. 

Nel caso di una paziente virgo, l'applicazione dello speculum può risultare impossibile senza provocar danni, anche se in qualche paziente è possibile grazie all'elasticità dell'imene. È possibile anche spingere in fondo alla vagina la spatoletta o un tamponcino, senza applicare lo speculum, ma il materiale prelevato sarà di scarsa qualità.
Interferenze sui risultati possono derivare da una non corretta procedura di prelievo. Tutte le lavande vaginali debbono essere interrotte 48-72 ore prima del prelievo.

A scopo preventivo oncologico l'esame andrebbe eseguito ogni anno, in assenza di cellule atipiche ed ogni sei mesi in presenza di uno stato infiammatorio. Nel sospetto di un carcinoma in situ la diagnosi va confermata mediante colposcopia.

 

 

I risultati

 

Il referto indica quali alterazioni sono state trovate. È riconosciuta una classificazione in cinque classi:

- Classe I: Normalità

- Classe II: Infiammazione (cellule normali ma non probative per malignità; displasia lieve)

- Classe III: Reperto sospetto di malignità (displasia media)

- Classe IV: Reperto di cellule fortemente probativo per malignità (displasia grave, atipica)

- Classe V: Reperto positivo (cellule tumorali maligne).  

 

 

 

 

 


 

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Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bologna n. 7707 del 27.10.2006

Direttore Responsabile: Marco Fasolino

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