featured image

Test HIV

A cura del Dott. Giovanni Buonsanti Biologo e Specialista in Genetica Applicata

Anticorpi anti Virus HIV (HIV 1-2)

Il virus dell’immunodeficienza acquisita (HIV) è l’agente che causa la sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS). Si tratta di un virus che si trasmette tramite contatto con sangue o sperma di persone affette, penetra in un sottotipo particolare di globuli bianchi (le cellule del sangue con funzioni di difesa immunitaria), i cosiddetti linfociti T CD4+, determinandone un lento e progressivo declino; le difese immunitarie della persona affetta vengono quindi compromesse con la relativa comparsa di infezioni opportunistiche spesso fatali. Vi sono due tipi principali di virus HIV: HIV di tipo 2, sostanzialmente localizzato in Africa, ed il virus HIV di tipo 1, che causa un’infezione pandemica (presente in tutto il mondo).

Sebbene la positività  al test dell’HIV non escluda la possibilità  di programmare una gravidanza non è oggi possibile prevedere con certezza se il bambino sarà  affetto o non affetto. Di fatto la probabilità  di trasmissione del virus al neonato è direttamente proporzionale all’area geografica in cui si vive: molto elevata nei paesi in via di sviluppo, molto bassa nei paesi industrializzati. In assenza di qualsiasi trattamento farmacologico e di accorgimenti clinici il tasso di trasmissione verticale varia dal 15% al 40%, mentre in presenza di specifici accorgimenti clinici il tasso può abbassarsi fino a meno del 5%.

Esami di laboratorio

In laboratorio l’infezione viene solitamente diagnosticata tramite il Test HIV . Con questo esame vengono rilevati gli anticorpi contro l’uno o l’altro tipo di HIV. Nel neonato la diagnosi deve essere effettuata mediante ricerca del virus tramite Polymerase Chain Reaction (PCR), una tecnica in grado di individuare direttamente la presenza del virus a prescindere dagli anticorpi, che nel neonato non sono ancora formati. Anche quest’ultima tecnica, tuttavia, non permette di diagnosticare l’infezione nel 100% dei casi, per cui un eventuale risultato negativo andrebbe suffragato dalla ripetizione dell’esame dopo il primo e dopo il terzo mese di vita.

_____________________________________

* Le schede degli esami sono estratte dal Volume:

“Guida agli esami di laboratorio durante la gravidanza”

copertina_buonsanti

Per acquistare il volume completo cliccare qui

condivisioni & piace a mamme