A cura del Cristina Fiore
Formatore - Prenatal Tutor
Il rispetto del bambino
Presentazione
Se rispetto del bambino significa che egli ha il diritto di essere ascoltato, capito, accettato e amato così com’è, ricevendo adeguati feedback ai suoi messaggi, sostegno e apprezzamento positivo nelle sue iniziative; allora anche il bambino prenatale ha il diritto di essere ascoltato, capito, accettato e amato così com’è, ricevendo adeguati feedback ai suoi messaggi, sostegno e apprezzamento positivo nelle sue iniziative.
L’educazione prenatale è, in fondo, la promozione di una buona relazione nella triade (mamma, papà, bimbo) in formazione. Per giungere a questo scopo è necessario fornire alla coppia adeguate informazioni circa le loro competenze emozionali e circa le capacità che il loro piccolo bimbo ha di mettersi in relazione con loro e di vivere la propria esistenza fisica e psichica.
Quando inizia l’educazione prenatale? La domanda ne sottende un’altra e forse altre mille. Quando si concepisce un figlio? Esiste un figlio ‘desiderato’, in qualche modo ‘virtuale’ e ne esiste uno reale, quello vero spesso vissuto come ‘estraneo’ e comunque non conforme alle aspettative. Il bimbo ideale è quello caricato di desideri, ideali e aspettative dei genitori e pesca direttamente nel bimbo che ognuno ha dentro di sé, un ‘bimbo interiore’ su cui l’adulto modella l’immagine del figlio desiderato. Allo stesso modo esistono due gravidanze, quella ideale e quella reale.
Ogni gravidanza è unica e irripetibile come lo è ogni bambino. È quindi ‘davvero importante imparare a relazionarci con il nostro bambino attraverso la relazione concreta e l’esperienza diretta; l’attesa del bimbo ideale deve gradualmente lasciare il posto con l’individuo particolare che mettiamo al mondo.
