Regressione infantile

Regressione infantile

La regressione infantile della gravida è essenzialmente promossa dall’alterarsi di alcuni ormoni: progesterone, estrogeni e endorfine.

Progesterone

È un ormone a struttura steroidea, il principale tra quelli definiti progestinici. è sintetizzato dall’ovaio e dal surrene. Nella donna viene secreto in quantità modesta dell’ovaio nella prima metà del ciclo mestruale; dopo l’ovulazione, durante la seconda fase del ciclo, detta appunto luteinica o progestinica, il corpo luteo ne produce quantità elevate. In quel momento il progesterone esercita la sua fondamentale funzione permettendo la creazione delle condizioni adatte alla fecondazione dell’uovo e al suo annidamento nella mucosa uterina (endometrio), eventi che costituiscono l’inizio della gravidanza. Questo ormone esplica anche altre funzioni quali la modificazione di struttura e di attività funzionale delle tube e della mammella.

Durante la gravidanza il progesterone è prodotto in grande quantità dalla placenta. Promuove un processo di introversione nella gravida, ne rallenta i ritmi della vita quotidiana, inibisce la contrattilità uterina (la madre protegge la vita del suo bimbo e la sua crescita in utero), rallenta i movimenti della muscolatura intestinale (migliore assorbimento delle sostanze nutritizie) favorisce lo sviluppo della ghiandola mammaria (come accennato poco prima, la madre prepara cibo futuro), agisce sul centro nervoso del respiro aumentando il livello di Ossigeno del 20% (ambiente favorevole alla crescita del bimbo).

=> Ormoni in gravidanza: quali sono e cosa avviene

Estrogeni

Sono i composti steroidei producenti l’estro, gli ormoni sessuali femminili. Vengono prodotti nell’ovaio, nella corteccia surrenalica, nei testicoli, nell’unità feto-placentare. Sono responsabili dello sviluppo dei caratteri sessuali secondari e producono un ambiente favorevole alla fecondazione, all’impianto e alla nutrizione dell’embrione. Con l’aumento degli estrogeni aumenta il trofismo dei tessuti, il volume plasmatico, la gittata cardiaca e l’attività delle ghiandole endocrine. Gli estrogeni promuovono l’aumento:

  • Dei liquidi nei tessuti, nel collo uterino, nella vagina, negli organi genitali
  • Delle riserve (proteine e zuccheri)

Promuovono lo sviluppo delle mammelle e ammorbidiscono il corpo della madre in sinergia con la relaxina (principio idrosolubile simil-proteico prodotto dal corpo luteo durante la gravidanza) le cartilagini e le articolazioni. Promuovono assieme alle endorfine l’apertura della madre verso la sua sfera emozionale; la donna entra in un processo di espansione che si esprime: nel suo corpo, nel suo universo psicologico, nella sua sfera emotiva e la rende adatta al contenimento e all’accudimento ma anche simile al suo bambino. La madre comincia a ‘sentire il suo bambino’ e a comunicare consapevolmente con lui.

Endorfine

Sono un gruppo di composti endogeni di natura polipeptidica presenti nel SNC, capaci di legarsi ai recettori degli oppiati in varie regioni cerebrali innalzando in tal modo la soglia del dolore, ve ne sono di vari tipi. Promuovono:

  • I processi emozionali (la madre si sintonizza sulle emozioni del bambino),
  • Protezione della madre e del bambino dal dolore del travaglio e dal trauma del parto
  • L’attaccamento alla nascita

Questo cocktail ormonale conduce la mamma nel suo intimo (Stato dell’Io Bambino) e questo le è d’aiuto per avvicinarsi al mondo del suo bimbo, un mondo fatto d emozioni e di capacità di ascolto.

Entrare in se stessa significa anche venire in contatto con la parte di se profonda che deve imparare a coniugare le aspettative del suo bimbo sognato con la creatura reale che cresce in lei e che deve essere accettata in quanto tale.

Nonostante la donna continui ad assolvere i compiti abituali manca in lei una certa partecipazione intima per ciò che fa, in un certo senso le sue energie psichiche vengono ritirate dal mondo esterno in favore della salvaguardia di ciò che avviene dentro di sé.

A cura di Dr. Cristina Fiore – Formatore – Prenatal Tutor