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Educazione prenatale
A cura di
Cristina Fiore
Formatore - Prenatal Tutor
Competenze del feto
Il feto sogna?
Esistono 4 diversi stadi di sonno:
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Stadio uno: la persona va a letto e si adopera
per addormentarsi (ambiente di rilassamento); fisiologicamente:
diminuzione frequenza cardiaca, dell’attività motoria, della
frequenza respiratoria. La curva elettroencefalografica si
modifica a dimostrazione dell’avvenuto rilassamento.
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Stadio due: il soggetto comincia ad
addormentarsi; i valori fisiologici si abbassano ulteriormente.
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Stadio tre: ulteriore calo dei valori fisiologici
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Stadio quattro: ancora valori fisiologici in
calo, sonno profondo.
Dallo stadio uno allo stadio quattro il passaggio può
essere veloce o lento a seconda del soggetto.
Dopo lo stadio 4 si verifica la fase REM (rapid eyes moviment),
tutti i valori fisiologici sono bassi, soprattutto l’attività
muscolare ma rimane alto il movimento degli occhi. L’attività
cerebrale aumenta sino a valori simili a quelli di veglia,
nonostante il soggetto sia nello stato di sonno profondo. Questo
tipo di attività è correlata a quella psicologica onirica. Durante
il sonno REM il soggetto sogna e quindi la sua psiche è impegnata.
Durante l’ultimo trimestre di gravidanza è possibile registrare una
attività REM anche nel feto, collegando le sonde
dell’elettroencefalogramma sull’addome della donna incinta
all’altezza del cervello del feto. Le registrazioni
elettroencefalografiche dei movimenti oculari, del movimento degli
arti e della respirazione del feto rivelano pattern di comportamento
diversi, direttamente controllati dal cervello del feto, in
particolare la registrazione REM è associabile a momenti di sogno.
Se anche la sua attività encefalografica presenta delle curve REM si
può ipotizzare che il bimbo prenatale sogni (un feto trascorre il
70-80 per cento della sua vita dormendo).
Che cosa sogna il nascituro? A tale domanda potremmo dare alcune
risposte: sogna tonalità chiaro/scure, voci, rumori, suoni, musiche,
il rumore del battito cardiaco della propria mamma, e quindi
stimolazioni provenienti dalla cavità uterina o dall’ambiente
esterno, che il feto è in grado di percepire e che costituiscono la
sua esperienza.
Nel feto quindi, esiste un’attività di sonno con sogno, un’attività
neuro-psicologica raffinata, nonché una continua crescita del
cervello, non solo per sviluppo fisiologico ma anche grazie alle
stimolazioni che riceve e che determinano il formarsi della sua
esperienza.
Riferimenti bibliografici:
Pier Luigi Righetti, "Elementi di psicologia prenatale", Edizioni
Magi.
In collaborazione con
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