Atteggiamento dei futuri genitori

Atteggiamento dei futuri genitori

A cura del Cristina FioreFormatore – Prenatal Tutor

Atteggiamento dei futuri genitori

Il figlio desiderato nasce da un pensiero che echeggia nell’universo. Ci sono in ogni donna ambivalenze profonde e segrete nei confronti della maternità, spesso hanno origini lontane e si ricollegano alla figura di nostra madre o ad episodi della nostra infanzia o della nostra vita intrauterina. Il dott. Gino Soldera riferisce che la presenza di sofferenze psichiche più o meno coscienti rende spesso impossibile il concepimento; egli sostiene che il momento più opportuno per il concepimento è quello in cui il desiderio cosciente e il desiderio inconscio della gravidanza coincidono. ‘Il concepimento è’ una realtà globale che coinvolge la persona e la coppia nella sua globalità’. Accade inoltre che desiderare un bimbo con troppa intensità possa causare uno stress psicologico tale da impedire la fecondazione, in questo caso probabilmente la forza delle immagini mentali distruttive collegate ad un’emozione negativa è responsabile del mancato concepimento.

In altre parole, l’immagine mentale negativa dell’insuccesso, accompagnata dall’emozione della paura risulta essere più forte di quella positiva legata al desiderio di procreare. È importante quindi trattenere in noi immagini mentali positive. La coppia deve desiderare il figlio dal profondo del cuore facendo attenzione anche alle motivazioni; il desiderio però non deve diventare uno spasmo angoscioso; è necessario riflettere ed analizzare le proprie motivazioni profonde. Per concepire è importante vivere bene il proprio corpo, la sessualità e la vita.

Verny e Weintraub sottolineano l’importanza di fare ordine in sé stessi e posticipare la riproduzione fino a quando non ci sia maggiore chiarezza nei nostri intendimenti. Avere un bambino assicura la continuità della generazione, soddisfa il desiderio di identificarsi come genitori di qualcuno; per la maggior parte delle persone è un atto di fede, rappresenta la fede per un domani migliore. Ma, al meno che non ci impegniamo a migliorare la nostra comprensione e il nostro atteggiamento quella fede non sarà recuperata perché passeremo ai nostri figli l’educazione sbagliata che potremo aver ricevuto.

Riferimenti bibliografici:

Gabriella Arrigoni Ferrari ‘Il bonding dei 9 mesi’, Ed. Mediterranee

Thomas Verny, Pamela Weintraub ‘Bambini si nasce’, Ed. Bonomi