Trapianto di cellule staminali emopoietiche

Il trapianto di cellule staminali emopoietiche rappresenta una terapia salvavita consolidata e di grande successo: ecco quando è realmente efficace.
Trapianto di cellule staminali emopoietiche

Per trapianto si intende genericamente un intervento terapeutico che prevede la sostituzione di cellule, tessuti o organi danneggiati o malfunzionanti, con altri funzionanti, provenienti da un soggetto diverso (donatore). In particolare si parla di ‘trapianto di cellule staminali emopoietiche allogeniche’ per indicare un trattamento terapeutico nel quale ad una chemioradioterapia segue l’infusione di cellule staminali emopoietiche prelevate da un donatore sano.

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Il trapianto di cellule staminali emopoietiche rappresenta una terapia salvavita consolidata e di grande successo per la cura di numerose e gravi malattie del sangue, anche se in questi ultimi anni le  indicazioni terapeutiche sono state notevolmente ampliate.

Dai primi trapianti di midollo osseo, effettuati da Thomas e collaboratori nel 19573 è stato calcolato che siano stati trattati un numero sempre crescente di pazienti.

Dati recenti mostrano che in Europa vengono effettuati oltre 20.000 procedure di trapianto ogni anno, di cui oltre 5.000 in Italia.

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Elemento determinante al fine di effettuare una procedura trapiantologica è la possibilità di reperire un donatore compatibile; la ricerca del donatore viene effettuata prioritariamente all’interno della famiglia, ma solo il 25% dei pazienti che necessitano del trapianto dispongono di un donatore compatibile in ambito familiare (generalmente un fratello o una sorella).

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Per tutti gli altri è necessario effettuare una ricerca nel registro internazionale dei donatori di midollo osseo, nel quale attualmente sono iscritti oltre 12.000.000 di donatori adulti.

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