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Contraccezione
"THE SHOT":
L'INIEZIONE CONTRACCETTIVA
Con
l'iniezione di una sostanza ormonosimile, il medrossiprogesterone
acetato, si possono controllare le nascite!
Inducendo uno stato di latenza a livello ovarico, come tutti gli
altri metodi basati sull'uso di ormoni, "The Shot" non
permette l'ovulazione mensile e di conseguenza diventa impossibile
incorrere in una gravidanza. Questa inattività ovarica e
l'ispessimento del muco cervicale, rendono il metodo uno dei più
sicuri, con una percentuale di successo pari al 99,7% dei casi,
quindi appetibile dal lato della sicurezza contraccettiva, ma
comunque soggetto a riflessioni sugli effetti indesiderati che
potrebbe produrre anche in base alla considerazione di una serie di
situazioni patologiche che ne sconsigliano l'uso. Quindi prima di
iniziare ad usare questo metodo contraccettivo, ci sono degli esami
e delle considerazioni da fare! Come tutti i metodi contraccettivi
ormonali, anche "The Shot" ha degli effetti collaterali!
Può provocare irregolarità del ciclo mestruale, interruzioni o
variazioni nella durata e nell'intensità (disturbi che scompaiono
dopo 6-18 mesi dall'interruzione delle iniezioni), aumento di peso,
nervosismo, problemi gastrici, mal di testa, stanchezza e nausea,
diminuzione del calcio nelle ossa (fattore che porta
all'osteoporosi), macchie della pelle, perdita dei capelli, alterata
condotta sessuale. I segnali d'allarme che rendono indispensabile la
consulenza medica sono flusso mestruale molto alterato, depressione,
gonfiore al seno, dolori addominali ed ingiallimento della pelle o
degli occhi. Ovvio che questi indicati, sono tutti possibili effetti
collaterali, ma ci sono anche donne che hanno tratto tutti i
vantaggi da questo metodo:
- prevenzione dalla gravidanza per un anno;
- nessuna assunzione quotidiana;
- assenza di estrogeni;
- riduzione dei fastidi mestruali e delle anemie;
- protezione dal cancro dell'endometrio e dell'utero;
- possibile utilizzo nell'allattamento.
Infatti il metodo è consigliato alle donne che desiderano avere una
contraccezione sicura e lunga, continuando ad allattare, nel post
parto.
L'inconveniente può essere la necessità di ricevere l'iniezione
intramuscolo a livello dei glutei o delle braccia, dal medico, ogni
12 settimane, nei primi cinque giorni del ciclo, annientandone
l'effetto se si sforano le tre settimane a tre mesi dalla prima
assunzione. Inoltre la reversibilità del metodo non è immediata,
in quanto anche dopo un anno dall'interruzione si potrebbero avere
difficoltà di gravidanza e prolungamento degli effetti collaterali.
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