“Sono dipendente dai test di gravidanza”

La storia di Corrine, che in 19 mesi ha fatto 400 test di gravidanza e di ovulazione: una vera e propria ossessione, raccontata in prima persona.
“Sono dipendente dai test di gravidanza”

“Fare un test di gravidanza era come la mattina di Natale, per me”. E di test Corrine ne ha fatti parecchi: 400. In 19 mesi. La sua storia, sorprendente, l’ha raccontata la stessa protagonista su Women’s Health, dove ha parlato del suo rapporto morboso con la ricerca di una gravidanza, un percorso che è diventato, spiega Corrine, una vera e propria ossessione.

La prima volta che ho fatto un test di gravidanza ero terrorizzata. Avevo 19 anni ed ero fidanzata con Matt da un anno. Mentre aspettavo il risultato nel bagno dei miei genitori, osservando le linee sottili che lentamente apparivano sul test, non riuscivo a smettere di pensare a come Matt avrebbe reagito. Il test era positivo. Sono corsa in farmacia e ho comprato altri test di gravidanza (una manciata, più o meno) e sono tornata in bagno per immergerli tutti in una tazza con la mia pipì. Erano tutti positivi: ero decisamente incinta.

Dopo il primo momento di spaesamento, spiega Corrine, lei e il compagno si sono abituati all’idea di diventare genitori: il loro primo figlio, Harry, è nato nel 2011.

Matt e io ci siamo sposati nel 2013 ed eravamo così felici di essere genitori che abbiamo deciso di cercare un altro bimbo. È così che è iniziata la mia dipendenza dai test di gravidanza.

Senza nemmeno aspettare il ritardo delle mestruazioni, spiega Corrine, il primo pensiero andava al calcolo delle probabilità e dei giorni fertili:

Sono diventata ossessionata, controllavo i miei giorni fertili con i test per l’ovulazione e poi facevo diversi test di gravidanza sperando di ottenere un risultato positivo. Tutto il giorno pensavo a quando avrei potuto fare il prossimo test e calcolavo il mio ciclo continuamente.

La quotidianità di Corrine era del tutto assorbita dall’idea della gravidanza, al punto da essere diventato il primo pensiero appena sveglia e l’ultimo prima di addormentarsi.

Quando era l’ora di fare il test saltavo giù dal letto e correvo in bagno.È difficile descrivere l’eccitazione che sentivo mentre facevo il test di gravidanza, ma era come la mattina di Natale per me. Un’insieme di agitazione, nervi, adrenalina e speranza. Durante i 19 mesi che abbiamo passato nel cercare di concepire un figlio ho avuto due aborti, ed è stata davvero dura. Fare i test di gravidanza mi rassicurava sul fatto che stessi facendo tutto quello che potevo per prendermi cura del mio bambino.

Nonostante i test fossero negativi Corrine non si dava per vinta né si rassegnava:

Diventavo ansiosa prima di ogni test, ma per la calma che provavo dopo (anche se il risultato era negativo) ne valeva la pena: almeno sapevo cosa stava succedendo. Ho aperto anche un canale YouTube per condividere il mio percorso e la mia passione per i test di gravidanza, e ho scoperto che è un’ossessione condivisa da molte persone.

Sul web Corrine ha trovato il sostegno di chi come lei era alla disperata ricerca di un figlio, e molte donne si sono confidate con lei riguardo lo stesso chiodo fisso, tutt’altro che economico, tra le altre cose:

Fare i test di gravidanza costa. Durante ogni ciclo ho usato dozzine di test di ovulazione e gravidanza. Se il test era positivo, poi, mi servivano conferme: allora compravo altri test. Ho continuato a fare test di gravidanza due volte al giorno per una settimana dopo essere rimasta incinta, per controllare se le linee si facevano più evidenti, un segno che per me significava che la gravidanza stava procedendo per il meglio.

It's official !!! Watch the video where my husband tests!!! https://youtu.be/cqfxUAnsTc4

Un post condiviso da Corrine Marie Hounslow (@corrinehounslow) in data:

Matt, il marito di Corrine, non era entusiasta di come stessero andando le cose: “Una volta mi ha detto che stavo letteralmente facendo la pipì sui nostri soldi, ma a me sembrava una cosa necessaria”. Finalmente, dopo 19 mesi e 500 dollari spesi, Corrine è rimasta incinta e ha dato alla luce il suo secondo figlio. “Avevo fatto circa 400 test“, spiega.

Sono passati tre anni dalla nascita del loro secondogenito Charlie, “bambino arcobaleno” come lo chiama la mamma, e Corrine e Matt hanno deciso di cercare il terzo figlio:

Dopo aver visto come la ricerca di un figlio mi abbia segnata emotivamente e quanto il fatto di fare i test mi abbia aiutato a calmarmi, mio marito capisce (o almeno sta cercando di capire) perché sento il bisogno di farli. Ha persino iniziato a comprarli per me. Suona assurdo, ma per me è il regalo più dolce.