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Ovulazione: quali sono i sintomi e come riconoscerli

L’ovulazione è il momento del ciclo mestruale in cui l’ovocita (la cellula uovo) viene rilasciato da un ovaio e sospinto nella tuba di Falloppio. Sapere quali sono e come riconoscere i sintomi di ovulazione è importante per aumentare la probabilità di concepire un bambino, visto che solo a ridosso di questo particolare evento l’ovulo può essere fecondato. In via del tutto teorica, l’ovulazione avviene una volta al mese, intorno alla metà del ciclo mestruale. In media, l’ovocita viene rilasciato tra il dodicesimo e il sedicesimo giorno a partire dall’inizio delle mestruazioni. Si tratta però di un dato puramente statistico, perché la reale situazione cambia drasticamente da donna a donna, o anche nella stessa persona da un mese all’altro. È frequente, infatti, che avvenga una ovulazione precoce o ritardata, che un mese non venga rilasciato alcun ovulo o che, viceversa, ci siano più ovulazioni durante lo stesso ciclo. Anche nelle donne con mestruazioni molto regolari, dunque, è difficile prevedere con efficacia il momento della ovulazione solo guardando il calendario.

Sintomi di ovulazione: il muco cervicale

È invece molto importante, specie ai fini del concepimento – o, viceversa, della contraccezione – sapere quali sono i sintomi di ovulazione e come riconoscerli. Il processo di ovulazione si innesca sulla base di cambiamenti ormonali (l’aumento di estrogeni e poi di ormone luteinizzante o LH) che preparano l’utero e il corpo all’eventuale concepimento e determinano una serie di sintomi a diversi livelli. Uno dei cambiamenti più evidenti avviene a carico delle secrezioni vaginali. L’osservazione del muco cervicale è quindi un buon sistema per riconoscere l’ovulazione: nei giorni che precedono l’ovulazione, diventa più abbondante e assume un aspetto chiaro ed elastico, simile all’albume d’uovo. Questo muco crea un ambiente favorevole al liquido seminale e facilita la risalita degli spermatozoi all’interno del canale vaginale, ma la sua presenza non garantisce comunque che ci sia stato effettivamente il rilascio di un ovulo. La fecondazione può avvenire mediamente da qualche giorno prima dell’ovulazione (gli spermatozoi restano vitali nel corpo femminile fino a 5/6 giorni) a un paio dopo che l’ovulazione è avvenuta.

Altri sintomi di ovulazione

In molte donne, un altro dei sintomi di ovulazione è rappresentato da un fastidio o un dolore in corrispondenza delle ovaie. In qualche caso si possono presentare anche tensione mammaria, gonfiore addominale o cambiamenti dell’umore. Un innalzamento del desiderio sessuale, inoltre, può essere un altro segnale del fatto che il corpo si predispone a una eventuale gravidanza.

Riconoscere l’ovulazione con la temperatura basale

Un altro sistema per riconoscere i sintomi di ovulazione consiste nel misurare la temperatura corporea basale (cioè a riposo), che aumenta di qualche decimo di grado subito prima dell’ovulazione e rimane più elevata dopo che questa è avvenuta. L’aumento è comunque contenuto, e per monitorarlo occorre misurare la temperatura sempre alla stessa ora e in condizioni di riposo, magari al mattino prima di alzarsi dal letto. È consigliato utilizzare un termometro molto accurato e prendere nota attentamente di ogni valore.

Come funzionano gli stick per le urine

Un metodo più oggettivo per rilevare che il processo di ovulazione è in corso è rappresentato infine dagli stick che permettono di analizzare la concentrazione di LH nel corpo della donna. Si tratta di test delle urine che possono essere effettuati a casa, come avviene per i comuni test di gravidanza. Nel giro di pochi secondi, lo stick rileva la concentrazione di ormone nelle urine e stabilisce se l’ovulazione è in corso o meno. Si tratta di sistemi abbastanza affidabili per riconoscere i sintomi di ovulazione, anche se hanno un costo non sempre irrisorio e talvolta possono risultare di non facile comprensione.

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