Viaggia adesso, tanto dopo non potrai più farlo. Quante volte mi sono sentita dire queste parole, dopo essermi sposata o quando ero in procinto di farlo. Quante persone sentivano il bisogno di spiegarmi che conveniva approfittare di quegli ultimi mesi, prima che la nascita di un figlio avrebbe soffocato per sempre la mia voglia di viaggiare.

È opinione molto diffusa, in effetti. I viaggi, specie se on the road, itineranti, magari fai da te, non si coniugano con dei figli piccoli. E ne conosco, di viaggiatori che da quando sono diventati genitori hanno tirato la Lonely Planet in barca, convinti che le sole alternative, per chi ha dei bambini, siano un villaggio all inclusive, con tanto di animazione, piscina e “biberoneria”, o la classica casa al mare in affitto, meglio se a venti metri da una spiaggia di sabbia attrezzata di ombrelloni, giochi e doccia calda.

Viaggi on the road: non rinunciate per i figli

Non c’è nulla di male, intendiamoci, nel preferire un tipo di vacanza rispetto a un altro. Ma se siete di quelli che, come me, preferiscono i viaggi fai da te, magari itineranti, sappiate che avere avuto un figlio (o più di uno) non è una ragione automatica per dovervi rinunciare.

Un viaggio on the road con bambini piccoli è possibile, e non è un’impresa da eroi. Io e la mia famiglia, soprattutto per ragioni economiche e lavorative, non siamo avvezzi alle destinazioni esotiche, ma abbiamo all’attivo diversi viaggi itineranti nella nostra Europa, l’ultimo dei quali, un on the road di due settimane in Danimarca, si è concluso da pochi giorni.

Cinque alloggi diversi, circa duemila chilometri, una dozzina di località visitate. Con due figli di cinque anni e mezzo e quattro da compiere. Niente di complicato o di avventuroso (forse vi sorprendereste nel sapere quante famiglie si godono viaggi a lungo raggio con bambini anche molto piccoli), se uno ha un minimo di esperienza e di spirito di adattamento.

On the road con i bambini: l’organizzazione del viaggio

Ma come fare per rendere l’esperienza di un viaggio on the road piacevole e appagante per tutta la famiglia? Intanto è importante studiare la destinazione e individuare un itinerario adatto alle proprie esigenze. Noi, per esempio, preferiamo non cambiare alloggio tutti i giorni, ma neanche sottoporci a trasferimenti di molte ore. Quindi cerchiamo il compromesso (per noi) ideale tra chilometri in auto e località in cui pernottare, anche se questo di solito significa accettare un itinerario più limitato rispetto a quello che avremmo seguito prima di avere Davide e Flavia.

Anche la scelta degli alloggi è importante: se, come noi, preferite mantenere dei ritmi comunque simili a quelli casalinghi, facendo ad esempio qualche pasto in casa (di solito per la mia famiglia si tratta della colazione e della cena), è meglio puntare su un appartamento, che aiuterà i bambini a non perdere del tutto le proprie abitudini e i propri punti di riferimento.

appartamento-viaggio-bambini

Ma in molti casi, specie per soste brevi, puntare su un albergo può essere la scelta migliore: dipende sempre dalle esigenze e dalle abitudini di viaggio di ogni singola famiglia. In Danimarca abbiamo scelto anche diversi campeggi, perfetti per informalità, spazi all’area aperta e servizi a disposizione.

Consigli pratici per un on the road con i bambini

Per prima cosa, è raccomandabile sottoscrivere una assicurazione che copra le eventuali spese mediche e anche un annullamento del viaggio per ragioni di salute (ma questo vale anche per i viaggi organizzati, tanto che le agenzie spesso lo prevedono di default).

Se il viaggio è un “fly and drive”, inoltre, è fondamentale procurarsi un seggiolino auto: lo si può affittare presso la compagnia di noleggio, riservandolo in anticipo, oppure portarlo da casa (di solito lo si può imbarcare gratis al check in, occorre informarsi con la compagnia aerea). In qualche caso può convenire acquistarne uno all’arrivo a destinazione, per poi decidere se portarlo a casa o lasciarlo a disposizione di altre famiglie presso il noleggio auto.

viaggiare con i bambini

Nella preparazione dei bagagli è utile mantenersi “leggeri”: ricordate che i bambini non hanno poi bisogno di tanti cambi d’abito, e che è quasi sempre possibile procurarsi quello che serve direttamente sul posto. Nei viaggi on the road, con bambini e non, io trovo molto comodi gli organizer da valigia, che permettono di disfare e rifare i bagagli senza troppi sforzi. Chi è alle prese con lo svezzamento, potrebbe optare per il cosiddetto “autosvezzamento“, facendo a meno di pappe e farine.

Come preparare i bambini a un viaggio on the road

Se vi preoccupa la reazione dei figli a un viaggio itinerante, sappiate che i bambini hanno un grande spirito di adattamento, e che la loro naturale curiosità li rende di solito perfetti viaggiatori on the road. Considerateli dei compagni di viaggio, e non dei “bagagli accessori” o, peggio ancora, delle complicazioni in carne e ossa.

Informateli dell’itinerario, fate letture a tema prima di partire, inserite ogni giorno qualche attività o visita che possa conquistarli. La Danimarca, per esempio, si è rivelata una destinazione ideale, perché la maggior parte delle attrazioni (musei, castelli, siti culturali etc) è attrezzata con attività e percorsi espositivi specifici per bambini e famiglie.

viaggi on the road in famiglia

E prevedete ogni tanto delle mezze giornate di “pausa”: spiaggia, piscina, parco giochi o anche un po’ di relax in albergo o in appartamento. Un viaggio on the road con i bambini è senza dubbio faticoso, ma è anche un’esperienza appagante e arricchente per tutti. Se ai vostri figli proponete sempre e solo il villaggio con la babydance, vi sembrerà che loro non possano più farne a meno: ma come fate a sapere che reazione avrebbero di fronte a un altro tipo di vacanza, se non provate mai a organizzarla?

Le vacanze, per la stragrande maggioranza di noi, sono ormai concluse. Ma è proprio questo il momento di pensare, o ripensare, al nostro modo di viaggiare con la nostra famiglia. L’organizzazione di un viaggio on the road con i bambini richiede tempo ed energie, ma abbiamo davanti un anno intero (e qualche consiglio che spero sia utile) per riuscire nell’impresa.

Quindi, buon viaggio (on the road) a tutti! 

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