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Grandi cambiamenti: il bacino

Il bacino

Il titolo è volutamente un po’ equivoco! La gravidanza è l’inizio di un grande cambiamento, è una svolta nella vita di molte persone (mamma, papà, nonni, parenti ed amici). Pensateci bene: il cambiamento investirà tutti gli ambiti della vita. Il non sapere ‘come sarà’ incute un po’ di timore… ma affrontate serenamente questa fase della vostra vita perché non a caso ‘cambiamento’ viene associato come sinonimo a miglioramento, innovazione, rinnovamento, ecc. La gravidanza vi dà una grande opportunità: coglietela!!!

Dopo aver fatto questa riflessione, vi dico che l’argomento di questi articoli sarà tutt’altro!!! O meglio, parleremo di cambiamenti, ma in ambito fisico e di ciò che è a loro legato.

Farò ‘aprire le danze’ al bacino, non per ordine di importanza (perché tutti i cambiamenti sono parimenti importanti), ma semplicemente perché l’ho citato durante una delle routine con la ‘retroversione del bacino‘.

Il bacino durante i 9 mesi della gravidanza costituirà la culla del vostro bimbo, per far questo le sue giunture si allenteranno sotto l’influsso ormonale. Proprio la zona lombo-sacrale sarà  quella maggiormente colpita da disturbi causati dall’accrescersi del pancione: se da una parte dovrà adattarsi all’aumento del volume attraverso il rilassamento muscolare, dell’altra dovrà  continuare a svolgere le sue funzioni di sostegno strutturale. Un bel problema!!!

Per far fronte al cambiamento del baricentro (causato appunto dall’aumento del peso della pancia) e ritrovare l’equilibrio, verrà accentuata la curva fisiologica della lordosi colpevole del mal di schiena che affligge gran parte delle donne durante la gravidanza (e ahimè anche successivamente al parto).

Con l’allenamento possiamo intervenire rafforzando la muscolatura sgravando così l’apparato scheletrico dell’aumento del carico, prevenendo danni ai dischi intervertebrali: muscoli forti  e flessibili (in particolare obliqui, trasverso, dorsali e pelvici) hanno effetto stabilizzante sul bacino.

Un’altra arma molto potente nella prevenzione e, in questo caso, anche nella cura dei dolori lombo-sacrali causati dall’aumento della lordosi è lo stretching, in particolare la ‘famosa’ retroversione del bacino. Molte di voi ne avranno già sentito parlare: non è nulla di trascendentale, è semplicemente l’inversione della curva lordotica che permette l’allungamento degli spazi intervertebrali.

Come eseguire la retroversione del bacino?

Durante i primi 3 mesi si può iniziare con il metodo classico ovvero: distese supine (schiena a terra), piegate le gambe portando le piante dei piedi a contatto con il terreno. Respirate profondamente. Intanto prestate la vostra attenzione sulla schiena: sentirete che la parte lombare è staccata dal terreno (per la sua curvatura fisiologica). Bene. Ora durante l’espirazione fate aderire tutta la schiena al terreno. Restate qualche secondo in posizione. Ecco fatta la retroversione del bacino! Inspirate tornando nella posizione fisiologica. Nei mesi successivi (per non comprimere la vena cava per effetto del peso del ‘pancione’) è meglio non rimanere a lungo supine e quindi sarà necessario cambiare posizione. La retroversione del bacino può essere eseguita in quadrupedia (‘il gatto’), oppure in stazione eretta (in differenti posizioni), il concetto rimane comunque il medesimo: appiattire la lordosi.

Per prevenire il mal di schiena e trovare sollievo nei momenti di dolore, consiglio caldamente di eseguire questo esercizio.

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