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Grandi cambiamenti nella postura

Quante di voi soffrono di male alla schiena? Statisticamente il 75% delle donne in gravidanza accusa dolori nella zona lombare e così successivamente al parto.
Le cause sono molteplici:

  • Biomeccaniche (cambio posturale)
  • Ormonali Soggettive (obesità/età/storia clinica, ecc.)

Di queste, però, quella direttamente riconducibile al male localizzato è sicuramente il cambiamento della postura: durante la gravidanza infatti, l’aumento del peso a livello della pancia fa si che il centro di gravità si sposti in avanti causando una risposta posturale con evidenti cambiamenti nella posizione del capo, delle spalle (la chiusura delle spalle viene anche amplificata dall’aumento del peso del seno), delle ginocchia e della colonna vertebrale. Tutti questi ‘aggiustamenti’ determinano un aumento del carico a livello della parte lombare della colonna amplificando la lordosi, causando quel fastidioso mal di schiena che persiste anche dopo il parto.

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Conosciuto il ‘nemico’ lo si può combattere!!! Qual è l’arma migliore in nostro possesso? Sicuramente l’attività fisica. Infatti, a differenza degli antidolorifici che fanno passare il male solo per qualche ora, con l’attività  fisica da una parte si cercherà di neutralizzare il dolore lavorando sulla postura (stretching/yoga/pilates), dall’altra si darà un maggiore sostegno alla colonna lavorando sui muscoli addominali obliqui e traversi che abbiamo detto servire rispettivamente come contenimento e sostegno, i risultati ottenuti saranno duraturi.

Colgo questa occasione per fare le mie scuse ad alcune attività di cui per anni ho avuto una ‘brutta reputazione’ ed ora mi devo ricredere!!!
Succede spesso che ‘a pelle’ ci si formi un’idea su qualcuno o qualcosa e testardamente si rimanga dello stesso parere malgrado altri dicano il contrario. Abituata al ‘fiatone’, la ginnastica posturale l’ho sempre scartata (‘a cosa servirà mai se non si fa fatica?!‘): un po’ di stretching veloce a fine lezione mi è sempre parso più che sufficiente per dare una stirata ai muscoli dopo un intenso lavoro.
Questo è il pensiero di molti… ma io mi sono ravveduta: in un buon allenamento non può mancare la parte posturale (eseguita con tecniche di stretching/yoga/pilates), perché solo in questo modo sarà veramente completo.

La ginnastica posturale non solo condiziona i muscoli, ma agisce attivamente sull’apparato scheletrico andando, ad esempio, ad allungare gli spazi intervertebrali o neutralizzando eccessive curvature della colonna.
Non solo: chi pensa che una ‘lezione  posturale’ sia come fare una passeggiata, sbaglia di grosso!!! Nelle mie lezioni ci metto l’anima, così dopo la 4a ora di walking consecutiva arrivo a casa ‘piatta’: il giorno dopo non ho alcun acciacco. Il sabato mattina invece mi sveglio con i muscoli che si fanno sentire dopo aver fatto 1 sola lezione di ginnastica posturale!

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Per tutti questi motivi, vi invito a non accantonare gli esercizi di stretching che vi proporrò di volta in volta: all’inizio forse non vi piaceranno, ma vi assicuro che cambierete idea!!!

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