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Dott.ssa Annalisa Scanu

Insegno Psicologia dello Sviluppo e Disturbi Cognitivi in Età Evolutiva, presso l’Università degli Studi Guglielmo Marconi, Roma.
Svolgo la libera professione con bambini, adolescenti e genitori.
Lavoro con donne che hanno vissuto l’esperienza dell’aborto spontaneo, terapeutico e IVG.

Laurea  in   Psicologia Clinica e di Comunità

Voto 110 e lode Presso la Facoltà di Psicologia, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

Dottorato di Ricerca

Ho conseguito il Dottorato in Psicologia Dinamica, Clinica e dello Sviluppo, XX Ciclo presso la Facoltà di Psicologia dell’ Università di Roma“ La Sapienza”

Titolo Tesi: L’ABORTO  COME PERDITA IRRISOLTA: studio dei fattori associati alla classificazione irrisolta nell’Adult Attachment Interview  in donne che hanno vissuto l’esperienza di un’interruzione di gravidanza.  

Scuola di Specializzazione

Mi sono formata nella Scuola di Specializzazione Quadriennale in Psicoterapia Psicoanalitica per bambini, adolescenti e famiglie presso l’A.I.P.P.I. Associazione Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica Infantile.

Alcuni Corsi di Formazione

2005: Adult Attachment Interview Training. Intervista semi-strutturata relativa alla rappresentazione mentale degli adulti rispetto all’attaccamento.

2006: Manchester Child Attachment Story task Training. Strumento per la valutazione dell’attaccamento di età prescolare e scolare(4-10 anni)

2006: Minneapolis (Stati Uniti). Strange Situation Training. Presso l’University of Minnesota. Strumento per la valutazione dell’attaccamento nei bambini nella fascia di età 12-18 mesi. 

Alcune esperienze di lavoro e pubblicazioni:

2003-2006: consulenza e sostegno psicologico presso il “Consultorio Adolescenti”-Servizio Materno Infantile, ASL ROMA E.

2003: Traduzione dall’inglese all’italiano per la casa editrice “IL PENSIERO SCIENTIFICO EDITORE”, del volume a cura di Peter Fonagy, Mary Target, David Cottrel, Jeannette Phillips e Zarina Kurts:“What Works for Whom? A Critical Review of Treatments for Children and Adolescents”- “Psicoterapie per il Bambino e l’Adolescente. Trattamenti e prove d’efficacia”.

2003:Sportello di Consulenza CIC nell’anno accademico 2002-2003 presso la Scuola Media Statale “Ariosto” di Roma

2003-2004: Interventi psicologici sul gruppo classe presso istituti superiori del XVII Municipio di Roma.

Anni Accademici 2004-2005; 2005-2006; 2006-2007; 2007-2008: Membro commissione d’esamepresso la cattedra di Psicologia Dinamica corso avanzato, Facoltà di Psicologia, Università “La Sapienza” Roma

2004: Consulenza per il sito Internet www.gynevra.it per il dossier dal titolo  “Sport e Sessualità Femminile”.

2004: Presentazione del lavoro “CCRT e Sistemi Motivazionali nello studio del Processo Terapeutico”, (F. Ortu, S. Andreassi, A. Scanu, N. Dazzi). Aosta, Convegno Associazione Italiana di Psicologia.

2004 : Stesura per il sito della Casa Farmaceutica Angelini: dell’area tematica “Salute   della Mente

2005: Traduzione dall’inglese all’italiano per la casa editrice  “Il Pensiero Scientifico Editore” del volume a cura dell’American Medical Association “Communicating with Your Staff”

2006: Intervista, in qualità di esperta, nella rubrica “Medical Humanities” per la rivista “Colloquia”, edita dal “Pensiero Scientifico Editore”: Colloquia anno 11, numero 1, gennaio-marzo 2006. www.MSD-italia.com

Anno Accademico 2006-2007: Contratto di Collaborazione didattica presso la cattedra di Psicologia Dinamica, Facoltà di Psicologia, Università “La Sapienza” Roma.

2007: Mariani, Williams, Scanu, Pazzagli (2007)  La valutazione dell’attività referenziale rispetto all’evoluzione del transfert: Uno studio sul single-case. Rivista di Psicologia Clinica, teoria e Metodi di Intervento, numero 1/2007

2009: presentazione del lavoro “L’Aborto come perdita irrisolta” nel simposio “Stress, adattamento, trauma. Percorsi evolutivo-relazionali della sofferenza psichica” al convegno nazionale AIP (Associazione Italiana Psicologia), Chieti, 18 settembre 2009.

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Medico Risponde - Psicologia

Masturbazione infantile: perchè?

Mia figlia di 5 anni da circa un anno fa il cavalluccio, praticamente poggia la farfallina sullo spigolo di una sedia ed alza ed abbassa le gambe, dunque si masturba. Le ho detto che non si fa, ma quando non ci sono o sono in un'altra camera continua a farlo. Da qualche giorno l'ho scoperta a toccarsi sotto le mutandine, le ho chiesto perché e mi ha risposto che prova piacere. Vorrei sapere il perché può accadere questo. Può essere colpa mia? Grazie

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Convivenza forzata o separazione?

Salve, sono una mamma di una bimba di 2 anni e mezzo e di un bimbo di 13 mesi, sposata da 8 anni. Io e mio marito abbiamo trascorso volutamente i primi 5 anni di matrimonio da coppia serena con qualche litigio per futili motivi, avendo due caratteri diversi, ma con l'arrivo dei bimbi e una serie di problemini che ho affrontato durante le gravidanze i nostri rapporti sono cambiati tanto. Premetto che so benissimo che con gli anni l'amore che si provava da novelli sposi o fidanzati si tramuta, ma mio marito mi dimostra sempre di non provare nessun tipo di sentimento nei miei confronti. Le liti sono più frequenti e degenerano. Il mio più grosso dubbio è se è giusto stare insieme sotto lo stesso tetto, senza avere nessun dialogo se non per ciò che riguarda i bambini, nessun rapporto, nessuna dimostrazione di affetto per non far soffrire i miei piccoli oppure sarebbe meglio allontanarci? Io ancora vorrei stare con lui, spero ogni giorno che questa situazione sia solo temporanea, ma da parte sua non noto nessuna volontà a restare uniti. La ringrazio se mi vorrà dare un consiglio. Ho parlato con familiari e amici ma tutti mi dicono che la cosa è momentanea…

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Attaccamento nei confronti dei parenti

Salve, mi chiamo Romina, sono una mamma di un bimbo di 3 anni che ha sempre vissuto in simbiosi con me da quando è nato, in quanto il papà fa le stagioni ed è sempre fuori per lavoro... non ha mai fatto storie forse perché era piccolo, adesso il papà sta finendo la stagione, è stato 7 mesi fuori e veniva solo una volta a settimana, è da una settimana a questa parte che il bimbo quando è il momento di salutare qualcuno, tipo nonni, zia, papà si attacca, piange e non vuole smettere di dare baci, poi piange tantissimo... premetto che va all’asilo tranquillamente, ultimamente si comporta così anche quando l’ho accompagno all’asilo, volevo sapere come mai questo comportamento, grazie

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Il mio cuore vuole tenerlo, il cervello è in conflitto…

Salve dottoressa, ho 22 anni e 3 giorni fa ho scoperto di essere incinta di 5 settimane.Volevo chiederle se sono normali le paure che mi stanno assalendo in questi giorni, il mio cuore vuole tenerlo, il cervello è in conflitto.Non so se è la cosa giusta, ho paura di pentirmene, io canto e non so a cosa rinunciare.Poi penso che la carriera va e viene… invece un figlio è per sempre… non so cosa scegliere, non so cosa fare… la ringrazio e aspetto con ansia la sua risposta

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Paura degli adulti

Gentilissima Dott.ssa,sono una mamma di una bimba di 2 anni e 8 mesi e le scrivo perché è da diverso tempo che mia figlia ha un comportamento ostile verso gli adulti, in modo particolare nei confronti degli uomini.Fin dall'inizio è sempre stata una bambina molto abitudinaria e faticava a stare in ambienti estranei a casa sua e ho sempre dovuto farla dormire nel letto della sua cameretta (le ho sempre cantato ninne nanne, fatto ascoltare carillon, letto un libro e fatto tante tante coccole).Adora i bambini e gioca volentieri con loro, tant'è che ha iniziato a frequentare l'asilo nido a 7 mesi.Non ha mai avuto particolari problemi di inserimento, e anche adesso che ha iniziato a frequentare la materna, piangeva solo al momento dello stacco da me.Abbiamo sempre cercato di farla stare in mezzo alla gente e la portiamo spesso fuori ai giardini, alle feste di paese, e anche dove magari c'è un po' di confusione, ma verso i due anni abbiamo notato che quando si trova in un luogo con tanti adulti o che non conosce, si intimidisce, piange e si attacca a me come un koala per cercare protezione.Anche quest'estate che siamo andati in montagna, non ci ha lasciati dormire una notte e quando doveva mangiare, piangeva per mezz'ora prima di deglutire un boccone. In albergo, alla fine si è un po' ambientata, ma se cambiavamo posto, ogni volta che doveva pranzare, era una tragedia. A volte si nascondeva sotto il tavolo, ma non voleva farsi prendere in braccio. Le dicevamo che la gente non la stava guardando, ma nulla cambiava.Quando un vicino di casa la saluta, lei si gira dall'altra parte , si attacca alla mia gamba, e mi chiede di essere presa in braccio.Addirittura una volta si è messa ad urlare al supermercato perché un signore con il carrello si era avvicinato alla cassa...alla fine l'ho presa in braccio e a poco a poco si è calmata.Un'altra cosa che ho notato è che se vede un papà con il proprio figlio al parchetto, evita di andare nella direzione dove si trova questa persona e se ci sono diverse figure adulte vicino ad uno scivolo sul quale lei vorrebbe salire, vuole la mia mano e vuole che l'accompagno perché mi dice che "C'è gente!".In effetti, l'ho sempre seguita a giocare e le sono sempre stata vicina, ma ho anche cercato di spronarla a lasciarmi da parte per seguire i bambini, ma, vedo che a differenza di come si comporta all'asilo, senza di me non ci riesce a stare.L'ultimo caso che è successo di recente, è che sono venuti a cena una coppia di amici,e mentre colorava volentieri con la mia amica, aveva invece una paura tremenda del suo ragazzo, che tra l'altro è una persona pacifica, e prendendola in disparte, mi ha confidato che aveva paura perché aveva la barba e la felpa con il cappuccio..alla fine, per farla cenare, mio marito l'ha portata nella sua cameretta, ma con me non voleva mangiare.Questo atteggiamento è alquanto strano, perché solitamente cerca sempre me, invece in questa occasione ha voluto che ci fosse mio marito.La bimba ha comunque un carattere forte e nonostante ho sempre cercato di parlarle per farle capire le cose, lei si intestardisce, e addirittura a volte si butta per terra ed inizia ad urlare e a piangere come se fosse isterica perché non ottiene quello che vuole. Qualche volta ci è scappato anche qualche sculaccione con tanto di castigo; la faccio sedere in un angolo a pensare a quello che ha fatto e finché non chiede scusa, rimane lì..ho seguito l'esempio del castigo dalla maestra del nido, perché molte volte era costretta a mettercela perché picchiava i bambini o tirava loro i capelli, con mio marito invece, basta una parola con un tono di voce un po' alto , che subito obbedisce.Ok che è ancora piccola, ma a volte non so proprio come prenderla, e se le faccio una domanda,non mi risponde e da sfacciata cerca un diversivo per cambiare argomento.Ho provato a chiederle se è successo qualcosa all'asilo, o se qualcuno l'ha fatta spaventare, ma assolutamente non mi risponde.Ho notato che da quando ha iniziato la materna, è regredita un pochino, nel senso che si vuole far imboccare quando mangia e che vuole stare appiccicata a me,cosa che prima non faceva perché mangiava da sola nel suo seggiolino, vicino sia a me che a mio marito.Ho contattato la pediatra e mi detto che molto probabilmente ha assistito ad una scena forte, magari ha visto un'immagine brutta al telegiornale o un gioco della playstation non adatto a lei.Veramente, non so più cosa pensare...Spero di averle illustrato chiaramente il problema, e di non avere tralasciato nessun dettaglio sul carattere della piccola.La ringrazio per la sua attenzione e in attesa di una sua gradita risposta, le porgo cordiali saluti.

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La mia bimba preferisce i nonni a me!

La mia bimba è nata a ottobre 2009. Ha quasi un anno. Da Luglio scorso sono tornata al lavoro. Sono molto felice perché mi hanno concesso il part-time (solo mattina). Quando sono al lavoro con mia figlia ci sono i nonni. I miei genitori 3 gg a sett. e mia suocera 2 gg. Sfortunatamente mia suocera vive fuori città quindi quando viene quei due giorni resta in casa anche quando io sono rientrata dal lavoro e resta anche a dormire da noi. Con mio grande rammarico la mia bimba preferisce i nonni a me. Se loro sono in casa lei li cerca (in particolare mia suocera) e se io la prendo in braccio lei piagnucola che vuole andare dalla nonna. Al di la del comprensibile dispiacere momentaneo, quello che vorrei capire e sapere è se tutto questo sia normale. Intendo: la preferenza è indice di un cattivo rapporto con la madre? Sto sbagliando qualcosa? In realtà temo di si, perché spesso preferisce anche il papà a me...

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Mamma adottiva…

Gentile dottoressa, sono la mamma adottiva di un bellissimo bambino di quasi tre anni; Giuseppe è con noi da quando aveva nove giorni!! è un bambino molto espressivo e diretto: manifesta con chiarezza e fermezza la sua "idea", spesso esagerando con capricci e crisi isteriche; noi abbiamo sempre cercato di capire, non assecondare, tutte le sue manifestazioni, convinti che fosse la strada giusta; ultimamente la situazione è notevolmente peggiorata: mi picchia, butta a terra gli oggetti e piange disperato se non ottiene quello che vuole; la nostra reazione purtroppo non è sempre la stessa, a volte lo mettiamo in punizione , altre cerchiamo di parlargli, altre ancora lo ignoriamo, ovviamente senza risultati. Questa situazione mi sta logorando, la mia forza vacilla, sento di aver bisogno di aiuto per poter capire ed aiutare mio figlio. Cosa possiamo fare? Ci aiuti.

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Il papà è sempre il papà?

Giro il detto comune "La mamma è sempre la mamma", sono padre di 2figlie (una di 2 anni e l'altra di 9 mesi), poco dopo i 6 mesi la prima hamostrato un attaccamento morboso nei miei confronti, io pensavo fosse uncaso dato che mia moglie dedica a loro il 100% del suo tempo.Da poco però l'altra manifesta gli stessi attaccamenti, direi anche piùmorbosi... da cosa è dato questo?Questo mi riempie il cuore di gioia ma, c'è un MA, sto cercando tutte lemotivazioni per non frustrare e non far soffrire mia moglie!!!! Non voglioche stia male o non capisca il perchè di questi comportamenti, io sostengosia più un fattore istintivo/animale, dato da odori/voce/sesso... masinceramente non ho una risposta certa, chiedo lumi in merito.Cordiali saluti

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Difficoltà nei rapporti sessuali

Buonasera,ho 41 anni, due gravidanze e due figli avuti con parto cesareo, 4 abortiinterni (di cui 2 raschiamenti). Sto con mio marito da 7 anni e fino adopo la prima gravidanza non abbiamo mai avuto problemi. Adesso lui silamenta che non ho molta voglia di avere rapporti con lui. La situazione èandata peggiorando senza che me ne accorgessi. Prima ho dato la colpa alcesareo, poi mi sono ripresa un po'. Poi gli aborti. Poi i raschiamenti.Poi la seconda gravidanza. Insomma non so che dire. Secondo il mio puntodi vista si tratta di alti e bassi. Per mio marito solo di bassi.Nell'ultimo periodo effettivamente posso concordare con lui. Soltanto cheormai vivo con lo spauracchio (tutte le volte che mi avvicino) di essereinappropriata. Faccio fatica ad essere un po' diversa. Sono diventataripetitiva nell'atto. Eppure lo amo. Non ci manca niente. Non so a chirivolgermi. Ho già fatto visite ginecologiche ed è tutto normale.Sinceramente mi vergognerei un po' a parlarne con qualcuno che nonconosco. Non so che pesci prendere. Potete aiutarmi?Grazie mille

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Come si superare il dolore dopo un aborto interno?!

Ho 31 anni e il 21/4/09 con enorme gioia ho scoperto di essere incinta enon mi sembrava vero che fosse avvenuto così in breve tempo visto cheavevamo appena iniziato a provarci. Mai stata meglio! Il 27/05/09, ansiosidi vedere il piccolino, io e mio marito andiamo dalla dottoressa epurtroppo scopriamo che non c'è battito. È stato ed è ancora un doloreenorme. Ti toglie il fiato, quasi non realizzavo che stava succedendo a me.Il 29/05/09 raschiamento. E ora? Ogni settimana è diversa. Sono passatadal dolore alla reazione, ma dal 15/06 data del Bi test la mia tristezza èdiventata ancora più profonda, non sono ai concentrata, non hointeressi. Ironia della sorte intorno a me ho solo donne incinte a partiredalle mie due amiche che sono o meglio erano un mese e mezzo di gravidanzadavanti a me. Come è possibile passare da una gioia immensa a un dolorecosì grande?! Tutti hanno la risposta giusta tranne io, tutti dicono "daifatti forza" ... bla bla bla. Nessuno però che ti chieda: "come stai?Parliamo un po’? Senza dover per forza pensare che sei depressa!!! Io nonsono depressa, sono TRISTE DA MORIRE!!!! E arrabbiata, e sola nel miodolore!!! Vorrei poter scrivere per ore...

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Perche mi sento così, cosa devo fare?

Buonasera dott.ssa, le spiego un po’ la mia situazione… sonosposata da 6 anni ed è da 5 che cerchiamo di avere un bambino, durantequesti anni ho avuto 3 gravidanze e tutte e 3 finite male, il 1 lo persoin un aborto spontaneo al'inizio della gravidanza nel 2005, il 2 l’ho persoalla 23° settimana nel 2007 e il 3 l’ho perso il 27 Gennaio 2010, leconfesso che sono terrorizzata di avere un'altra gravidanza e di perdereancora una volta il mio piccolo. Non so se un giorno riuscirò ad avere unbambino, mi sento vuota dentro, ma perche mi sento male quando isuoi (vivono con noi ) chiamano e trattano il cane come un bambino, diconoche é come un bambino e ogni volta scappo via, la stessa cosa mi succedevaanche dopo il 2 aborto e ho sofferto di più perchè la terza gravidanza earrivata dopo 2 anni. È da 3 anni che sento queste cose, non so cosa fare,come mi devo comportare quando li sento parlare in quel modo, vorrei unsuo parere. Grazie in anticipo

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Mia moglie deve abortire?

Io e mia moglie aspettiamo il secondo figlio, però lei vuole abortireperché da quando abbiamo saputo dell'evento non fa che piangere e atrovare dei problemi che non ci sono. Premetto che mia moglie è soggetta adepressione e quando si lascia prendere non guarda più neanche al primo…cosa posso fare? Devo farla abortire?

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Ho il desiderio di un terzo figlio!

Buongiorno, ho 35 anni, sono mamma di due splendidi cuccioli di 6 e 3anni, sono un'insegnante precaria ma appagata, abbiamo una grande casacheabbiamo ristrutturato in parte, con giardino e la nostra vita è serena;miconsidero fortunata e sono serena ma c'è un pensiero che mi tormenta damesi: desidero tanto un terzo figlio, tanto da pensarci ogni giorno conossessione ormai e mi rendo conto che sta diventando un problema perme. Sogno di essere incinta e di allattarlo oppure di perderlo. Temo diparlarne con mio marito perché nel momento in cui lui mi dicesse cheanchea lui piacerebbe (e questo lo so di certo) ma che non possiamo, so checrollerei psicologicamente perché almeno se non dico nulla mi sembra diavere speranza. È vero, non siamo benestanti ma nemmeno in crisi, unafamiglia media insomma; il mio problema è semmai la paura di non poterdare a tutti e 3 (ma anche a 2) quello che ho avuto io (figlia unica),lapaura che il terzo figlio non nasca sano, la paura della reazione di miopapà e di mia suocera (so che loro pensano che non dovremmo piùaverne).Io sono figlia unica ma avrei rinunciato ai 1000 regali per avere unfratello, perché penso che una famiglia numerosa e unita paghi dalpuntodi vista della crescita dei figli. Io credo di sapere in fondo al miocuore perché voglio un terzo figlio: all'età di 22 anni ho subitoun'IGVche ad oggi mi ha lasciato una ferita aperta, i motivi sono classici:studiavo al'università, io e il mio fidanzato da 2 anni (che oggi èmiomarito) non avevamo ancora avuto un rapporto completo (ma le coccolesonostate galeotte), avevamo paura di affrontare il futuro e i miei genitori(mia suocera all'antica non lo sa) non erano pronti a diventare nonni earinunciare alla figlia laureata e premevano per l'IGV. Crede anche Leicheil motivo di fondo del mio problema sia questo? non so se sia megliomettermi il cuore in pace e godermi la mia famiglia che mi da tantesoddisfazioni o rimettermi in gioco per non dover avere rimpianti infuturo. So che la decisione deve essere mia e di mio marito, ma unconsiglio da chi vede la situazione da un punto di vista esterno misarebbe di aiuto anche perché nessun amico sa della IGV e non vogliodirloora. Vorrei aggiungere ancora tanti pensieri in merito, ma termino qui.Grazie!

Medico Risponde - Psicologia

Perché me lo sento ancora così "vivo" dentro di me?!

Salve, sono una ragazza di 17 anni... il 4 dicembre è un mese giusto dalmio intervento per bloccare una gravidanza di circa due mesi e pochigiorni.. purtroppo a distanza di neanche un anno, sento ancora qualcosadentro di me, come se ogni giorno volesse uscire e gridarmi che sono unastupida e farmi vedere e capire il male che gli/le ho procurato. Facile non è andare avanti anche per l'età che ho. Sono ancora "rotta"dentro. Sono fragile e ad ogni bimbo piccolo, di pochi giorni, sembra divedere il mio bimbo o bimba. Non riesco a non pensare come sia successo,per causa di un profilattico rotto e non me ne sono accorta. Ogni voltache faccio l'amore con il mio attuale ragazzo (non quello che mi hamessoincinta) mi viene da pensare a quel giorno, al giorno in cui ho pregatoper avere 12€ per comprarmi il test, il quale mi è risultato positivo,epoi i seguenti 3 test, anche questi positivissimi. Vorrei sapere ilperchédi questo comportamento del mio corpo e della mia mente. Vorrei sapereperché me lo sento ancora così "vivo"? Attendo una Sua gentile risposta. Grazie.