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Dott. Walter La Gatta

Titolare di Rubriche di consulenza psicologica on line
Autore di libri su Salute e Benessere
Consulente sessuale e di coppia
Elabora test psicologici per Giornali e Riviste
Conduce seminari di sviluppo personale
Esperto in psicologia del lavoro

CURRICULUM VITAE ET STUDIORUM

  • Laurea in Psicologia, indirizzo applicativo, con tesi di ricerca sulla comunicazione interpersonale mediata nelle agenzie matrimoniali, Università di Padova;
  • Abilitazione alla professione di psicologo, Università di Padova;
  • Autorizzazione, definitiva e permanente, all’attività psicoterapeutica ai sensi dell’art. 35 L. 56-89, Ordine degli Psicologi;
  • Laurea in Sociologia, con tesi di ricerca sugli aspetti della comunicazione sociale nelle agenzie matrimoniali, Università di Urbino.

Formazione in Psicologia Clinica:

  • Formazione in Sessuologia clinica presso la scuola CIS, Direzione Scientifica del Servizio di Sessuologia Clinica del Dipartimento di Psicologia dell’Università agli Studi di Bologna;
  • Formazione sul TRAINING AUTOGENO, 40 ore, A. C. La Nuova Era, Terni.
  • Formazione in Psicologia del Lavoro
  • Formazione sulla GESTIONE DELLE RISORSE UMANE: Ricerca, Selezione, Valutazione, Carriera e Organizzazione, 80 ore, organizzato dalla A. C. La Nuova Era, Terni.

ESPERIENZE PROFESSIONALI

Psicologia Clinica:

  • Libera professione di psicologo-psicoterapeuta della persona e della coppia;
  • Ideazione e Conduzione di programmi televisivi e radiofonici, con pluriennale esperienza nella divulgazione scientifica psicologica e sessuologia, per televisioni e radio private a diffusione interregionale (TeleRegione Adriatica, TeleTerni, Radio TNA, Radio Serena, Radio Arancia, etc.);
  • Ideazione e Conduzione di Corsi e Conferenze sulla Sessualità, di Psicologia Generale, diComunicazione per le scuole ed altri Enti, sulle Tecniche di Rilassamento occidentali (training autogeno, rilassamento muscolare);
  • Partecipazione come esperto a programmi televisivi e radiofonici a diffusione nazionale (Rai2, Rai3, RTL, RDS, etc.);

Psicologia del Lavoro:

  • Ricerca e Selezione del personale per enti ed aziende;
  • Consulente nel settore interinale dalla sua introduzione, per la ricerca, la selezione, laformazione e la gestione delle Risorse Umane;
  • Psicologia Scolastica:
  • Organizzazione, Ideazione e Conduzione di Corsi di educazione alla sessualità ed alla affettività nelle scuole, rivolti agli allievi;
  • Organizzazione, Ideazione e Conduzione di Corsi di educazione alla sessualità ed alla affettività, Psicologia della Comunicazione, di Orientamento, ed altri, rivolti al Personale della scuola ed autorizzati dai Provveditorati Provinciali agli Studi;
  • Ideazione e Conduzione di Corsi di aggiornamento in servizio per il Personale della scuola.

PUBBLICAZIONI

Contatti

Studio professionale: Ancona
E-mail: [email protected]
Cell: 348 3314908

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Medico Risponde - Psicologia

Due settimane fa ho scoperto di diventare mamma!

Buongiorno Dott., circa due settimane fa ho scoperto di diventare mamma. È una cosa che ho sempre desiderato e vivevo con l'angoscia di non poter avere figli. Ora, sono molto triste, come se non fossi contenta di esserlo e questo mi butta giù ancora di più perchè non riesco a darmi una risposta a questa cosa. Il mio compagno mi sta molto vicino ma il problema è che tante volte non lo sopporto e vorrei rimanere da sola. Sottolineo che non abbiamo mai avuto problemi e che l'ho sempre amato molto, ma oggi sono in grado di mettere in discussione anche quello. Mi aiuti perchè sto vivendo questa cosa bellissima molto male. Ringrazio molto.

Medico Risponde - Psicologia

Forse è meglio rimandare la maternità di qualche tempo?

Buongiorno, sono una ragazza di 27 anni felicemente sposata da quasi 2. La settimana scorsa ho cominciato a prendere l’acido folico perchè io e mio marito stiamo pensando di allargare la famiglia. Io, però non ne sono convinta al 100%, perchè temo non sia il momento migliore per concepire un figlio. Da poco, infatti, ho trovato lavoro 4 mesi fa con contratto di apprendistato della durata di 5 anni e dopo un anno di disoccupazione malsofferta e di colloqui che si interrompevano sempre alla fatidica domanda: è sposata? Figli? Ed altrettanto da poco abbiamo comprato casa. La paura di perdere il posto di lavoro, di rovinare l’equilibrio raggiunto con mio marito, l’impegno economico e non solo che ci richiederà la casa, mi fanno pensare che forse è meglio rimandare la maternità di qualche tempo, ma di quanto? Mio marito, a cui ho confidato queste paure, continua a ripetermi che se per fare un figlio ogni cosa deve essere sotto il mio controllo, non lo faremo mai. Sono d’accordo anch’io, ma perché, allora, una volta presa la decisione non sono capace di andare fino in fondo? Forse mi blocca anche l’idea che mia mamma non approvi pienamente una mia gravidanza per le stesse mie motivazioni, soprattutto quella del lavoro. La sofferta decisione di cambiare casa allontanandomi dai miei genitori è nata anche dal mio desiderio di volermi staccare un po’ da mia madre a cui sono molto legata e nei confronti della quale ritengo di avere degli obblighi in quanto figlia unica. Credevo che una volta trovato il lavoro sarei stata sufficientemente serena per affrontare l’idea di un figlio, ora che ce l’ho semi-garantito per almeno 5 anni, penso che la serenità arriverà con il consenso di mia madre: allucinante la sola idea! Dopo il trasloco nella nuova casa, dopo.... quante scuse posso tirare fuori una infinità. Io vorrei fare un figlio, lo desidero, ma come posso fare per affrontare questa cosa in maniera serena, smettendo di fasciarmi la testa? Grazie comunque per avermi dato la possibilità di sfogarmi.

Medico Risponde - Psicologia

Papà in sala parto!

Salve Dottor La Gatta,sto per diventare papà in Novembre. Ho 32 anni. Vorrei tanto partecipare al parto ma sono mesi che sto vivendo ansie tremende, attacchi di panico etc. È come se stessi sempre a pensare a quel momento come ad un probabile mio fallimento: paura di farmi impressionare, svenire in sala parto.La cosa mi deprime non poco e mi chiedo perchè mi stia succedendo una cosa del genere. Ho strani malesseri anche in situazioni normalissime, in ufficio, per strada e sono iniziati da quando ho saputo che mia moglie era incinta. Alterno momenti di euforia per il bambino che arriverà a momenti di tristezza profonda, paure, angosce per il futuro e soprattutto paura di quel momento in sala parto... ormai prossimo. Addirittura mi impressiona anche accompagnare mia moglie per le analisi di routine del sangue.Cosa posso fare per migliorare questo status? Superare la paura e affrontare lo stesso il parto in sala parto?Cosa mi consiglia?Grazie di cuore

Medico Risponde - Psicologia

Sono anoressica… ma vorrei un figlio

Soffro da dieci anni di disturbi alimentari, parlo al presente perché non sono guarita del tutto,soprattutto per quanto riguarda disturbi ossessivi compulsivi del comportamento.A 22 anni (oggi 28) desideravo un figlio, ma il mio fidanzato (oggi marito) non era d'accordo a causa di varie instabilità: lavoro, casa... da quel momento i disturbi alimentari si sono aggravati e sono caduta nella morsa dell'anoressia nervosa.Oggi sposata desidero un figlio, lo desidero fortemente, è l'unica cosa che da senso alla mia vita, ma non riesco a guarire. Perchè? tutti sostengono che non lo voglio davvero, altrimenti farei di tutto per guarire. Ma io lo voglio davvero, ma non riesco a liberarmi completamente del male anoressico. Mi aiuti a capire. Grazie

Medico Risponde - Psicologia

Comportamenti strani di mio figlio

Il mio bambino ha 17 mesi. Ha sempre avuto un buon carattere, è dolce e allegro, dice sempre di sì.Ultimamente è diventato un po' capriccioso e se lo sgrido per non fargli fare qualcosa cambiando il tono di voce, si tira delle sberle in faccia o tira dei pugni contro il muro. Sono un po' preoccupata.

Medico Risponde - Psicologia

Sessualità durante l’infanzia!

Gentile Dottore, siamo i genitori di una bambina di un anno che,da qualche mese, sembra procurarsi piacere strofinandosi ritmicamentequandola mettiamo seduta, per es., sul seggiolino auto o, qualche volta, nelseggiolone. Vorremmo sapere se questa cosa è "normale" e come dobbiamoreagire, anche perché durante queste sue "esibizioni", col respiroaffannosoe tutta concentrata, attira l'attenzione dei presenti... Che fare?Quantopuò durare questa cosa? Dobbiamo intervenire? Esistono delle letture,eventualmente, che ci può consigliare, nel caso dovessimo prendereprovvedimenti?Grazie in anticipo per l'attenzione

Medico Risponde - Psicologia

Vorrei che mio figlio imparasse a difendersi dalle aggressioni altrui!

Salve, sono la mamma di un bambino di 16 mesi il quale manifestaunacerta remissività. Il fatto: frequentiamo una coppia di amici con un bimbodella stessa età del nostro, il quale è molto aggressivo e picchia miofiglio senza venire affatto provocato. Il mio bambino non reagisce affattoesembra aver un po' paura dell'amichetto. Vorrei aiutarlo a difendersi ma ètroppo piccolo per capire un discorso in merito, nello stesso tempo vorreisapere se io posso, con un mio comportamento, fare qualcosa per aiutarloadessere più sicuro di sè e ad imparare a difendersi dalle aggressionialtrui.Preciso che lui in genere è un bambino dal carattere buono, con gli altrinon è quasi mai aggressivo, solo un paio di volte l'ho visto sgomitare perqualche gioco con altri bambini, mentre con il figlio dei nostri amici èsempre remissivo e non fa mai nulla per difendersi, né peraltro provocarloin qualche modo. Stiamo inoltre decidendo di fare una vacanza assieme aquesti amici, ma mi sto chiedendo se è il caso di far "sopportare" a miofiglio le angherie dell'amichetto per una settimana di vacanza!! Viringrazio per la risposta.

Medico Risponde - Psicologia

Come difenderci dai pedofili?

Gli ultimi casi di cronaca (il sacerdote di Pomezia, oggi l'allenatoredi calcio di Roma) mi fanno porre questo problema: ci sono una serie difigure alle quali i genitori stessi devono attribuire autorità(insegnanti, sacerdoti, allenatori, etc). Come fare a spiegare ai nostrifigli che comunque queste figure sono sempre di "grado inferiore"rispetto ai genitori, per cui è necessario raccontare tutto alla mammao al papà?Immagino con orrore come queste persone convincano i bambini a nonraccontare nulla ai genitori, minacciandoli, agitando spauracchi divario genere etc. Immagino anche che i bambini possano sentirsi "incolpa" per dover raccontare ai genitori dei comportamenti con il timoredi non essere creduti.Ma mi chiedo anche come far capire ai bambini che certi comportamentinon sono corretti? Mi sembra una violenza già dover "instillare" unamalizia che loro non hanno. Non posso dirgli "se il maestro ti toccadevi dirmelo"!Come fare? Grazie mille

Medico Risponde - Psicologia

Sto con A, ma amo B!!

Buongiorno Dott.,Mi chiamo Laura e sono di Caserta, ho 21 anni e ora gestisco l’azienda difamiglia. Sto da 2 anni con A, lo amo, ma a volte non so, diventa comemonotonostare con lui, succedono sempre le stesse cose, ma nello stesso tempo amo Bche mi fa sentire speciale, penso ke con lui sarebbe una vita piena diamore ed emozioni... lei forse penserebbe allora lascia A e vai con B, non è semplicexke ormai la mia famiglia gli vuole bene e se scegliessi B dovrei scapparedaqui, xke i miei non vorrebbero. Non so ke fare, mi dica lei...La ringrazio per l’attenzione

Medico Risponde - Psicologia

7 mesi fa ho avuto un aborto…

Salve... sono una ragazza di 21 anni e 7 mesi fa ho avuto un aborto. Ora sto bene ed sono 3 mesi che io e mio marito stiamo provando ad avere un bambino ma niente...! Il nostro è un desiderio immenso e ho tanta paura che non possa rimanere incinta anche se il mio medico ha detto che devo star tranquilla perché ci vuole tempo. Il dubbio mi è cominciato quando sono stata costretta ad abortire. È come se la mia mente mi dicesse che è tutta colpa mia... è normale? Ma questa sensazione psicologica, influisce sul fatto di rimanere incinta oppure no?

Medico Risponde - Psicologia

Attendo il quarto figlio, ma mio marito non vuole…

Salve, sono una donna di 43 anni, madre di 3 figli di 25, 20 e 8anni. Sono incinta, sicuramente non cercato, ma c'è. I miei figli sonofortie sani, economicamente agiati, vedo comunque questo bambino come unulteriore regalo. Il problema è che mio marito non ne vuole sapere,motivando il rifiuto con l'età avanzata, lui ha 50 anni e qualchecapellobianco, e non vuole farsi chiamare nonno dal proprio figlio. Io sonocontrol'aborto senza motivazione, pur ritenendo una scelta esclusiva della donna,ma per me se non esistono gravi motivazioni mediche che implicherebbero laserenità di questo bambino, non riesco ad abortire. Per cortesia, mi diaunconsiglio, soprattutto su cosa dire a mio marito che si è barricato dietroquesta scusante, che per lui sarà pur seria e reale, ma sono io che portoin grembo un bambino e partorirò lo alletterò e lo crescerò, ed essendoalquarto so benissimo di cosa parlo. Temo che questa situazione porti allarottura di un matrimonio che dura da 25 anni, perché non credo che inquesticasi esistano compromessi da raggiungere. Grazie per il tempo dedicatomi.

Medico Risponde - Psicologia

Aiutatemi a superare la perdita di una persona cara!!!

Salve, mi chiamo Lucia. All’età di 18 anni ho perso la mamma, pochi anni dopo il papà. Mi sono sposata, ho avuto tre figli.Col tempo ho perso un caro cugino, l'anno scorso una cugina, ma l'ultimo grosso colpo l'ho avuto lo scorso Natale, perdendo mio fratello con un tumore, dopo averlo visto soffrire fino all'ultimo momento. Aiutatemi a superare la perdita di una persona cara. Grazie.

Medico Risponde - Psicologia

Il mio matrimonio sta andando a pezzi a causa della mia depressione!

Cara Dottore, sono in un baratro, il mio matrimonio sta andando apezzi per la mia malattia (depressione ciclotimica), mio marito si èdisinamorato, ho 39 anni e un bambino di 14 mesi, sono spagnola, stopensando seriamente a tornarmene a casa dei miei, lì per non stare da solacome qua, vorrei soltanto farlo se non c'è un'altra speranza. Mi stocurando da dicembre con farmaci e ho un appuntamento con uno psicologo dell’ASL. Mio marito sta così male con me (è appena morta sua mamma, ilprincipale problema tra di noi era la sua famiglia, non la sopportavo elui,figlio unico, non me lo perdona ormai) che sarebbe d'accordo a che ilnostrobambino venisse con me. Secondo Lei devo tenere duro qua? Lei crede che sipossa ricucire un rapporto così logoro?

Medico Risponde - Psicologia

Da 5 mesi mi sono lasciata con il mio ex…

Salve, ho 21anni ho una figlia di 13 mesi e non sono sposata, mada 5 mesi mi sono lasciata con il mio ex. Ultimamente le cose vanno semprepeggio perché il mio ex cerca in tutti i modi di mettermi il bastone tra leruote... io in alcuni momenti mi sento infelice e triste perché ho sempresognato di avere una famiglia... non dico perfetta ma almeno normale! Allo stesso tempo però mi sento insoddisfatta perché vorrei essere piùspensierata... uscire come tutte quelle della mia età!!! Ma poi mi vengono isensi di colpa perché ho una figlia bellissima e se penso al fatto che nonmi diverto ad uscire, vuol dire che non apprezzo lei... e quindi mi sentoin colpa.

Medico Risponde - Psicologia

Terza gravidanza dopo due aborti in meno di un anno..

Gentile dottoressa, sono Roberta ed ho 37 anni. Nel maggio e ottobre2005 ho avuto 2 aborti interni, il primo alla 12 settimana, ed il secondoalla8 settimana. Adesso sono di nuovo incinta di quasi 5 settimane e stovivendogiorno dopo giorno di paure, angosce, sento dolori continui, insomma hopaurache anche stavolta vada male. I medici mi dicono che devo stare tranquillaevivere bene questa gravidanza, perché lo stress può influirenegativamente. Maio non riesco a non pensare male. Penso sempre al giorno in cui mi darannoper la prima volta il bambino in braccio, ma poi ritorno subito allarealtà, emi rivedo all'ospedale per un nuovo raschiamento. Senza parlare poi diquandodevo fare l'ecografia! Mi comincia un'agitazione fortissima, con un battitoalcuore pazzesco! Come faccio a vivere e pensare bene? Sto mettendo in ansiatutti in famiglia.La ringrazio di cuore.

Medico Risponde - Psicologia

È possibile cancellare tutto questo?

Gentile Dottore, mi ero già fatta viva qualche mese fa... purtropponel2003 ho dovuto sottopormi ad una IVG, perché il "padre" del bambino miaveva mentito, non mi aveva detto nulla circa l'incidente che eraavvenuto... l'ho lasciato subito ma dopo aver valutato la mia situazionemi sono trovata costretta a prendere questa decisione che per me è stataterribile: sono Ingegnere e mi tocca studiare ancora, perchél'avviamentodel lavoro è così lento e senza tutela al giorno d'oggi e se fossi dasolaperderei anche la possibilità di lavorare e quindi di garantire unfuturoad un figlio... mi sento in trappola, tradita dalla realtà della vita ecosì piena di rabbia, di tristezza ed impotenza...Fino a poco tempo fa ho abitato con un ragazzo dolcissimo, che a me citeneva molto, ma io sono stata sincera con lui e gli ho raccontatoquelloche era successo con la persona precedente.Lui mi ha detto che non importava, che mi voleva bene lo stesso e cheglidispiaceva davvero che fossi stata costretta a prendere una decisionesimile. Avrebbe voluto dei figli con me, non importa se era successoquesto...Ma io non voglio più sentirne parlare, mi piacerebbe tanto mal'avviamentodel lavoro è lungo veramente, e mi impegno molto sperando che un giornolasituazione migliori, e mi permetta di pensare ad un futuro anche intuttigli altri aspetti... sarebbe così bello!Lui insisteva su questo punto, ma io penso di aver fatto una cosaorribile, anche se sono stata costretta dalla situazione, e ormai non mimerito più di pensarci, sarebbe sbagliato sia verso di lui sia verso ibambini avere una mamma così. Come potrei vedermi? Io mi sento in colpaepiango un giorno sì e uno no da due anni e mezzo, gli volevo già bene enonostante tutti i giri che ho fatto, interessandomi dappertutto sullepossibilità che c'erano, mi sono resa conto che avviandomi con illavoro,la cosa era impossibile... da sola... come si fa?Alla fine ho lasciato anche questo ragazzo, soffrendo tantissimo, ma ionon posso sopportare l'idea che uno abbia dei bambini con una che non selo merita più: ho fatto un errore troppo grosso e bisogna prenderne attoepagare!Soffro tantissimo ed ho frequenti scoppi di pianto, cerco di lavorarepiùche posso ma ormai a cosa serve, mi sono mangiata tutte le possibilitàdiamare ed essere amata per l'indifferenza di un incosciente e per aversbagliato a sceglierlo come compagno e ora devo pagare solo io, guardaretutte le mamme che ci sono in giro ed avere voglia di prendermi asberle,a pugni, a volte anche di non andare più avanti per non essere riuscitaaproteggere il bambino che amavo già?Quando l'ho "salutato" sembrava di morire a me, questa è la verità, glihochiesto scusa di non poterlo proteggere, di non essere in grado didargliil calore umano che si meritava, di garantirgli un futuro... a volte losogno e lo abbraccio, lo stringo a me e gli vorrei dire quanto glivolevobene, quanto sono stata male a vedermi costretta a prendere unadecisionecosì, quanto impotente e disperata, e che avrei voluto esprimergli ilmiobene e poterlo amare davvero. Prima di andare in ospedale mi sono statadietro come se la gravidanza dovesse continuare, gli parlavo e lococcolavo con tanta tristezza, fino a cinque minuti prima diaddormentarmisul lettino del dottore. È stato peggio della peggiore delle torture emisembra di impazzire, ogni volta che ci penso è come quel giorno, non èmaicambiato nulla, la disperazione non finisce mai.Magari a 35 anni mi sarò creata una situazione più stabile e più consonaad avere una famiglia, lo avrei voluto tanto e invece per l'incidente diun giorno (avevo sospeso la pillola e rimpiazzata con un preservativosoloper quel mese... SOLO UN MESE!!! ... per eliminare un po' di tossine,comeavevo fatto altre volte...), con la persona sbagliata, mi sono mangiatadefinitivamente tutte le possibilità di meritarmelo, e di meritarmi diessere amata a mia volta, e che un bambino sia orgoglioso di una mammacome avrei voluto diventare.Spero di riuscire ad essere abbastanza forte, e di non illudere piùnessunuomo sul mio conto... di non cominciare più una storia con nessuno,tantola verità su di me non si può più cambiare ormai... essere coerenti finoin fondo è molto doloroso, ma come non sopporto io una persona che non èsincera, non potrebbe sopportarla nemmeno un altro e verso un bambinosarebbe ancora più grave...

Medico Risponde - Psicologia

Voglio rimanere vergine sino al matrimonio!

Gentilissimo dottore,sono una ragazza di quasi 29 anni e ho un ragazzo da 3 anni e 3 mesi. Sonouna ragazza molto religiosa sin da quando ero bambina e tra le mieconvinzioni c'era e c'è quella di rimanere vergine sino al matrimonio. Questa idea di vita o valore religioso, all'inizio ha creatomolte discussioni tra me e il mio ragazzo e col tempo pensavo checonoscendolo meglio anche fisicamente, arrivando al rapporto completo perpassi, il mio valore religioso arrivasse a una sorte di compromesso ametà. Lui sarà il ragazzo che sposerò e già di matrimonio ne parliamo, percuisarebbe solo davvero rispettare la prima notte di nozze!Nonostante la nostra intimità si sia svolta a passi, nonostante con luistiabenissimo, sia a mio agio e nonostante tra qualche anno ci sposeremo, iononmi sento di avere un rapporto completo, pur volendolo, perché nella miatesta, c'è l'idea di tradire un "promessa" fatta a Dio. Per ora è da tantotempo che il mio ragazzo ed io non discutiamo su questo argomento e luisembra accettare di arrivare sino ad un certo punto e fermarci e a meegoisticamente, fa comodo però penso anche che rispettando la mia idea,potrei avere dei problemi sessuali, dopo il matrimonio, rischiando poi dirovinarlo.Psicologicamente parlando, potrei riuscire a lasciarmi andare non sentendogià durante l'atto d'amore, senso di colpa o che cmq non è giusto farlo?La ringrazio sin da ora dee consigli che vorrà darmi.

Medico Risponde - Psicologia

Non riesco a soddisfare mia moglie…

Salve, mi chiamo Franco e da poco ho fatto 40 anni. Sono sposato e hodue figli, pratico sport a livello amatoriale (ciclismo, tennis e sci). Negli ultimi tempi con mia moglie non riesco a poterla soddisfare perché ho unaeiaculazione molto veloce, non riesco a capire il motivo, non fumo, non bevoofaccio uso di qualsiasi prodotto stupefacente o dopante, so solo che perunbreve periodo di tempo sono stato con un’altra donna e questo problema nonc'era, anzi... mi può dire se ho bisogno di una visita o se dipende daunfattore esterno... grazie molte per una sua risposta

Medico Risponde - Psicologia

Non mi ama più, ha un’altra!!!

Buongiorno,brevemente: 8 anni di fidanzamento, 1 di matrimonio e al 6 mese di gravidanzami dice che non mi ama + xchè c'è un’altra, provo a capire restandogliaccanto x 1 mese e mezzo se è reale quello che prova o è solo un momentopasseggero... è reale: leggo delle mail, lo trovo una sera conlei, ec... chiedo la separazione (torno da mia madre)... sembra che le nostreviteprendano strade diverse ma... non riusciamo a staccarci l'uno dall'altro(ilmio bimbo è nato e ha ormai 5 mesi), mi dice che sta bene con l'altra mainfondo mi ama ancora (o comunque prova un forte sentimento)... sembraassurdoma mi sento la sua amante! Abbiamo un rapporto di forte complicità, misto apassione e amicizia... ma non so cosa pensare, non capisco cosa provorealmente... come mi dovrei comportare??? Ho sofferto talmente tanto chel'idea di tornare in quella casa (dove lui sta con lei - si vedono nonconvivono) mi fa male e cmq neanche lui è convinto... insomma c'è troppaconfusione in noi... e x di + abbiamo avuto dei rapporti a rischio nuovagravidanza... mi sento incosciente, dovrei essere maturata ma i mieicomportamenti non vanno in qst direzione... mi può dare dei consigli? Grazie 1000