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Dott. Massimo Mariani

Dott. Massimo Mariani
Esperto in sessuologia clinica – Esperto in problematiche psicologiche post natali
Psicoterapeuta del Sé
E' un perito informatico non pentito che, per motivi personali, ha deciso di dare una forte correzione di rotta nella propria vita iscrivendosi alla facoltà di psicologia.
Esperienze formative
Settembre 2004: Prima di completare il percorso formativo universitario ha conseguito un attestato di frequentazione ad un seminario tenutosi a Brescia sul morbo di Alzheimer organizzato dalla LENITEM: laboratorio di epidemiologia neuroimaging e telemedicina del IRCCS San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia.

Autunno 2006: ha partecipato al corso di formazione “educazione socio affettiva, psicoaffettiva e sessuale nella scuola media”, proposte operative e di prevenzione e promozione del benessere a scuola organizzato dalla Soc. Diversamente Coop. Sociale a.r.l.
Dicembre 2006: ha discusso la tesi e si è laureato in psicologia clinica e di comunità.

Novembre 2008: dopo aver affrontato l’esame di stato ha conseguito l’abilitazione professionale come psicologo.
Parallelamente ha conseguito la dichiarazione di competenza in “Sessuologia clinica, scelta terapeutica e consulenza sessuale” a seguito del corso triennale in “Consulenza di coppia e sessuologia clinica” presso l’AIS, che fa riferimento al Centro Italiano di Sessuologia del prof. Rifelli.
2010: per arricchire il percorso formativo si iscrive alla Scuola di Specializzazione “ISIPSé”.

2012: ha completato il percorso personale di analisi consistente in 3 sedute settimanali dal settembre 2002 totalizzando un monte di oltre circa 1000 ore.
2014: conseguimento del diploma di specializzazione in psicoterapia presso la scuola ”ISIPSé”
Esperienze Professionali
Luglio 2005-Gennaio 2006: Ha svolto la maggior parte del lavoro di somministrazione degli strumenti utilizzati per la mia tesi “Depressione Post Natale − studio sperimentale longitudinale per un progetto di prevenzione primaria” all'interno della UOC di ostetricia maternità del S. Eugenio in Roma, per 7 mesi circa. In tale periodo ha potuto frequentare sala parto, reparto ed accettazione ostetrica ed interagire proficuamente con tutta l'equipe medica. Oltre ad aver avuto la possibilità di lavorare per la sua tesi, ha vissuto una esperienza formativa sia umana che professionale stupenda. Ciò che ha potuto apprendere in quei 7 mesi difficilmente si acquisisce fuori da tale ambiente.
Marzo 2007: Ha svolto il primo semestre di tirocinio presso la Clinica “Città di Roma” nel reparto maternità, motivato dal fatto che presso la stessa, si svolgeva una attività analoga alla sua tesi di laurea sperimentale che aveva come progetto una ricerca longitudinale sulla “Depressione Post Natale”.

Settembre 2007: Ha svolto il secondo semestre di tirocinio presso la comunità terapeutica del SDSM del distretto XI ASL Rm D. Questa struttura ospita ragazzi che per diversi motivi sono dovuti uscire dal nucleo familiare. Le motivazioni che li portano a trascorrere un periodo più o meno lungo in comunità sono diverse, ciò che accomuna i ragazzi è la necessità di acquisire gli strumenti che consentano loro di essere indipendenti per potere riprendere una vita serena al di fuori della struttura.
Svolge il tirocinio per la scuola di specializzazione presso il Centro Diurno Preformativo – Municipio XV-RM D supervisionato dal dott. Alessandro Dionisi, che ne è il responsabile nonché docente della scuola ISIPSé.

Da Gennaio 2007: collabora proficuamente come consulente rispondendo, nelle rubriche di “Gravidanzaonline” e “terzaetà”, rispettivamente a quesiti psicologici riguardanti la maternità, e la sessualità.
Da Febbraio 2009: riceve privatamente offrendo servizi, come prescrive l’ordine, inerenti alle conoscenze acquisite.

2017: Vice-presidente ISSAS, didatta nei corsi di aggiornamento degli assistenti sociali, tutor dei tirocinanti della facoltà di psicologia pre-post-laurea, psicoterapeuta nel consultorio.

Per un consulto o per fissare appuntamenti sia individuali che di coppia:
Dr. Massimo Mariani
Roma (RM)
Cell: 3486090488
Siti web
https://www.facebook.com/Depressione-Post-Natale
http://www.facebook.com/losportellodellopsicologo
E-mail: [email protected]

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Medico Risponde - Psicologia

Sensi di colpa dopo un rapporto extraconiugale

Gent.mo Dott.re,sono a chiederLe aiuto per una mia amica in dolce attesa. Nel dicembre 2015 ha avuto un rapporto extraconiugale, il giorno dopo ha assunto la pillola ellaone per sicurezza. Ad ottobre 2016 ha scoperto di essere in dolce attesa, in seguito a rapporti con il marito.Nonostante sia io che la ginecologa le abbiamo spiegato che é umanamente impossibile che abbia concepito in seguito al rapporto extraconiugale, la mia amica non sta vivendo serenamente la gravidanza. Credo siano in parte i sensi di colpa a far scaturire in lei ansia, nonostante abbia confessato in parte al marito.Le chiedo come posso ulteriormente aiutarla, sarebbe ridicolo fare un test del dna.Certa di un Vs riscontro porgo cordiali saluti.

Medico Risponde - Psicologia

Non gli piace la scuola

Buongiorno, ho un bimbo che quest'anno frequenta la prima elementare. Lo mando da un paio di anni a fare la logopedia perchè nonostante abbia quasi 7 anni parla ancora male. Il suo approccio con la scuola sta diventando un incubo, in quanto lui cerca in tutti i modi di fare il monello, perchè pensa che prima o poi la maestra lo farà andare via dalla scuola e lui non dovrà più andarci... Così non ascolta, non sta fermo al suo posto e disturba i suoi compagni. Io lo metto in castigo ogni giorno, ma a lui non importa. Avevo chiesto anche una maestra di sostegno, ma l'asl non gliel'ha concessa, perchè dicono che il bambino è intelligente e non ha bisogno del sostegno. Io penso che lui abbia questo atteggiamento perchè ha delle difficoltà soprattutto in italiano e si sente diverso dai suoi compagni, ma a questo punto non so proprio cos'altro fare, visto che neanche il castigo funziona... Potete darmi un consiglio? Grazie

Medico Risponde - Psicologia

Aborto e psicofarmaci, è colpa mia?

Buongiorno, non so se è il luogo giusto per porre queste domande, sapendo bene che gli psicologi non prescrivono psicofarmaci. Ad ogni modo in passato ho avuto disturbi di depressione, ansia e bulimia, ed è quindi da tanti anni che assumo psicofarmaci. Appena ho scoperto di essere incinta, ho dimezzato lo zoloft da 0,50mg a 0,25mg e Xanax da 0,50 mg a 0,25. Quindi ho dimezzato da sola, con l'intenzione di interromperle. Al ché al primo colloquio al consultorio mi è stato dato un elenco di numeri da chiamare, chiamati "linea rossa" che si occupa di rispondere alle domande relative agli eventuali rischi per il feto di farmaci assunti in gravidanza e allattamento. Mi ha risposto il telefono rosso de Ospedali Riuniti di Bergamo, acui ho esposto i miei dubbi. Mi hanno rassicurata di riprendere la mia terapia a dose intera, che non c'erano rischi per il feto, e che solo alla nascita sarebbe stato monitorato per tre giorni. Al ché mi sono tranquillizzata, anche perché dimezzando i farmaci era aumentata l'ansia e altri sintomi negativi e ho ripreso la mia terapia. Una settimana fa ho eseguito la prima ecografia a 7 settimane, dopo che esami del sangue erano a posto. Il ginecologo ha diagnosticato che non c'era battito, e sapendo dei farmaci che assumevo mi ha terrorizzata sugli effetti negativi in gravidanza. Gli ho spiegato la mia esperienza con il telefono rosso, in cui rispondono esperti medici, e lui ha detto che avrei dovuto denunciarli tutti. A questo punto mi sento responsabile dell'aborto, se davvero fosse colpa dei psicofarmaci li avrei interrotti subito. sono distrutta, il 15 avrò il trattamento per l'espulsione, in ospedale. Da una parte prego che il battito si senta dall'ecografia che mi eseguiranno prima del trattamento. Aiutatemi, sono distrutta. Mi sono trasferita da due mesi in un'altra città, ho scoperto di essere incinta e non ho potuto avere uno psichiatra e uno psicologo a cui rivolgermi subito. Mi sono fidata del consultorio e delle risposte del telefono rosso, pensavo fossero affidabili. Cosa devo fare? Sono distrutta, piango sempre, perché ho perso la mia creatura e perché ho paura che sia colpa mia e dei farmaci maledetti. Grazie

Medico Risponde - Psicologia

Ho una grande voglia di abbracciare un piccolo neonato

Salve dottore, non so come iniziare: ho quasi 32 anni ed ho due figli di 12 e 7 anni... in questo mese pensavo di essere incinta ma con l'arrivo del ciclo sono rimasta delusa così tanto che ho proposto con insistenza a mio marito di riprovarci. Lui mi ha detto che sarebbe stato felice di avere un terzo figlio, ma non adesso, a causa di piccoli pensieri economici, del nostro rapporto più intimo, del fatto che ha paura del terzo cesareo e così mi ha fatto venire dei dubbi sulle conseguenze tra di noi. Il fatto però che io a 40 anni sarò con due figli grandi e senza qualcuno da ricominciare ad amare mi fa stare male e ho una grande voglia di abbracciare un piccolo neonato. In più vorrei provare ad avere una femminuccia per vedere il papà più completo e quindi anche la famiglia più completa. Cosa devo fare? Aspetto una sua risposta. Grazie

Medico Risponde - Psicologia

Non posso andare a controllo ogni settimana!

Salve, ho 37 anni e sono alle prime settimane (quasi 13) di attesa del mio primo figlio... dopo una geu due anni fa (con dolorosa e sofferta decisione di usare il mthx) finalmente questa gravidanza è in utero... però non riesco a darmi pace! Sono piena di dubbi e paure, vorrei avere sotto mano un ecografo e controllare sempre se il cuore batte o se ci sono cambiamenti... il mio ginecologo è fiducioso e mi ha fissato il prossimo controllo a metà novembre (periodo in cui dovrei già avere passato il primo trimestre con i rischi che comporta), ma io mi devo continuamente trattenere dal telefonargli e chiedergli di vederci prima... per avere risposte e certezze. Mio marito mi dice che non posso andare dal medico ogni settimana! Ha ragione, ma cosa posso fare???? Grazie

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Ansia in gravidanza

Buongiorno, sono alla dodicesima settimana di gravidanza... E ringrazio Dio va tutto bene..... Solo che visto la mia esperienza in passato di ansia e qualche attacco di panico, ho paura che se ora mi ritorna l'ansia faccia, non so, male al bambino? Ecco, a volte solo il pensiero ho un po' di tachicardia... Spero che lei mi rassicuri, grazie mille.

Medico Risponde - Psicologia

Più passano i giorni e più cresce il mio desiderio di indossare l'abito bianco...

Salve dottore, vorrei un vostro consiglio su un mio problema. Ho conosciuto il mio attuale compagno a gennaio del 2013. Dopo una conoscenza ci siamo fidanzati a marzo dello stesso anno, dopo a maggio sempre dello stesso anno sono rimasta incinta.. quando l'abbiamo saputo per noi è stata una gioia.. però quando l'hanno saputo i miei è stato terribile. Ho avuto mille problemi con loro sia lui che io perchè avevo 17 anni e lui 24, però è stata una cosa voluta da entrambi, nessuno aveva colpa.. a giugno siamo andati a convivere e a gennaio di quest'anno è nata la nostra piccola bimba. Sono passati ormai 1 anno e mezzo di fidanzati e un anno di convivenza.. adesso però io vorrei formalizzare la nostra storia con il matrimonio.. io mi cruccio per una firma davanti al giudice e per vedermi con l'abito bianco perché ci credo al matrimonio... premesso che il mio comportamento è cambiato con lui dopo 2 mesi di gravidanza, litigavamo tutti giorni, ma da quando è nata tutto è cambiato Siamo felici.. invidio le donne con quell’abito bianco, invece io sto male al sapere che io non lo posso indossare perché per lui la convivenza è uguale al matrimonio. Ci siamo seduti a parlare, io ho detto quello che volevo, invece lui ha detto che mi ama da morire ma che non si sposa. Io rimango male perché è un mio desiderio sin da bambina.. aiuto, come mi posso comportare in questo caso? Sto davvero male.. Più passano i giorni e più cresce il mio desiderio di sposarmi... grazie mille aspetto la sua pronta risposta..

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Sto rovinando la mia famiglia grazie a i miei comportamenti

Salve, oggi vorrei porre un problema che ho da quando ho saputo che ero in attesa.. allora ho conosciuto mio compagno un po’ di tempo fa.. ci siamo fidanzati tutto andava bene sia con la sua famiglia che con la mia, ho rimasto incinta il 5 maggio 2013 da allora ho cambiato completamente con tutti, con lui ho iniziato a litigare xk e troppo attaccato alla famiglia e nn mi sentivo dare quel amore che gli dava o meglio gli da a sua sorella che ha 18 anni, piangevo xk mi sentivo sola.. nn mi sentivo coccolare da lui, avevo tanto bisogno di sentirmi dire quanto mi voleva bene.. nn era tanto presente x lavoro..poi da li ha iniziato la mamma andava a casa presto la mattina suonava il campanello mentre io dormivo.. mi sentivo stanca e lei veniva senza dire nulla. nn potevo dire nulla xk comunque era la mamma.. ma poi tutti i giorni era la stessa cosa e nn mi piaceva xk volevo stare o con lui o da sola.. gliel'ho detto ma lui nn diceva nulla e io mi arrabbiavo e finivamo x litigare, poi a iniziato la sorella sua a mandarli dei messaggi contro di me, (preteso che io mi ho conosciuta con lui grazie alla sorella).. messaggi che io ho letto poi una sera e mi ho messo a piangere x questo.. cmq ero incinta ed ero giu.. poi abbiamo continuato a litigare sempre x le stesse cose, io nn potevo andare dalla mia famiglia xk a lui nn gli stava bene.. sempre ho era la sua o niente.. io poi gliel'ho detto nn mi lasci andare dalla mia famiglia ed io non ci vado dalla tua e basta.. mi sentivo talmente giu che piangevo in continuazione e litigavo in continuazione... sono passati 9 mesi ho partorito la mia bimba, sono passati 3 mesi che e nata pero ancora continuo a litigare sempre di piu con lui x la mia gelosia.. nn voglio che continue a vedere la sua famiglia.. so che nn e giusto xk sono genitori.. ma tutt'ora vengono senza dire nulla, stanno fino a quando vogliono, io nn posso uscire di casa xk sono sempre qui.. nn ho mai tempo con lui.. dalla mia famiglia nn vado.. nn so che fare ho bisogno di aiuto nn voglio rovinare i rapporti con lui xk ci tengo davvero tanto.. ma vorrei che mi capisse un po.. non so come superare questa gelosia che mi mangia dentro ogni giorno di piu.. anche xk con la nostra bimba nn dimostra lo stesso amore che mostra x la sorella.. vorrei essere come quando eravamo fidanzati tutto era bello non voglio litigare pou con lui e non lo voglio perdere.. che mi consigliate grazie :)

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Figlio e lavoro

Buonasera, adesso più che mai sento il desiderio di avere un figlio, ho 39 anni, la cosa che mi blocca totalmente è il lavoro. Gestisco assieme a mio marito un negozio che ci tiene occupati entrambi tutti i giorni dalle 6.30 del mattino alle 20.00. Non so che fare, mi vedo confusa, grazie.

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Ho paura che il mio bambino possa rivivere i miei problemi e complessi

Ho 35 anni. 6 settimane fa ho scoperto di essere incinta. Purtroppo la gravidanza è terminata precocemente da pochi giorni con un aborto spontaneo. In queste settimane ho provate tantissime e diverse emozioni a me sconosciute. Prima la sorpresa collegata alla scoperta della gravidanza. Poi mi ha assalito un pensiero continuo che mi ha tormentato diversi giorni. Sono nata con una maleocclusione di terza classe o morso inverso. Dall'età di 7 anni e per molti anni ho portato diversi apparecchi per correggere la male occlusione. Ho vissuto, soprattutto in adolescenza, e ad oggi vivo con complessi estetici collegati a questo mio difetto ereditato da mio padre. Ho pianto diversi giorni con la paura che mio figlio potesse ereditare da me la maleocclusione e vivere le mie stesse esperienze. Poi lo sconforto dell'aborto. Ora non so che fare. Vorrei avere un figlio con mio marito, ma la paura che il mio bambino possa rivivere i miei problemi e complessi mi fa stare male. Mi viene anche il dubbio se riprovare di nuovo o meno a rimanere incinta. Che fare? Grazie in anticipo

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Ho un ritardo ed ho paura di essere rimasta incinta

Buonasera. Alessia, 34 anni. 5 mesi fa ho avuto un ritardo e pensavo di essere rimasta incinta.Non era e non è nei miei programmi avere un bambino quindi si può immaginare che pauraho avuto. Questa paura, in quell'attesa, si è mutata in terrore, un terrore che mi porto dentro da quel test negativo a oggi. Dentro di me dicevo continuamente: fa che non sono incinta, fa che non lo sono. Se succede abortisco, non mi importa nulla. Ho pregato anche Dio per non rimanere incinta. Il mio uomo mi diceva sempre che non dovevo desiderare in quel modomaniacale l'aborto, se fossi rimasta incinta, ma che comunque l'ultima scelta sarebbe rimastaa me. Ma non mi interessava in quel momento il suo pensiero. Il tarlo mi tormentava.Dopo il test, negativo, mi sentivo felice, libera da un peso enorme. Ma è durata pochissimo quella finta felicità. Mi sono cominciate ad apparire davanti scene che mi riportavano li,sempre li... Ho cominciato a vedere casualmente dei programmi sul parto, sull'aborto e mi sono cominciata a sentire colpevole. Colpevole di aver pensato che avrei ucciso una vita umana.Ora mi sento vicina a Dio, a quello che ha detto e il suo volere.Ma non mi sento più vicina a nessuno: a mia madre, mio fratello, mio padre, i miei amici, il mio ragazzo. Sento solo odio dentro di me. Per me stessa soprattutto.Sono colpevole di aver pensato e desiderato con tutta me stessa di abortire nel caso in cui fossi rimasta incinta? Non ho più il coraggio di farmi sfiorare dal mio uomo,non riesco più a fare sesso capisce? È come se peccassi, ecco si è proprio così, mi sento sporca nei confronti di Dio. Mi rendo conto però che sto perdendo tutti e tutte le persone che mi amano. Sono cinica, spenta, insesibile. Ogni tanto mi sento felice e ogni tanto non vorrei reagire nemmeno alla vita. Non mi piace il lavoro che faccio, non mi piace occuparmi di mio fratello e prendermi cura di lui in casa e sto trascurando l'uomo che amo.Mi sono allontanata molto da lui, e in questo periodo i dubbi mi distruggono e mi vengono anche su di lui. A volte è chiaro e limpido che lo amo, altre non vorrei vedere ne lui ne nessun'altro.Lui ha accettato tutte le mie volontà ma sento che potrei perderlo.Continuare a non fare l'amore con lui me lo farà perdere? Quando sono vicino a lui sento la voglia dentro di me di fare l'amore con lui, ma poi mentre lo bacio e quando arrivo al punto di farlo mi sento sporca nei confronti di Dio e mi blocco.Mi aiuti perchè ora come ora non sento il desiderio di parlare di persona con uno psicologo.Scusi se ho scritto tanto, ma ho scritto tutto quello che mi poteva venire in mente. Attendo la risposta. Grazie

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È dipendenza da gioco? O sono esagerata io?

Mio marito, 37 anni, lavora part time… nel tempo libero ha solo un pensiero: giocare on line. a scopa o al bingo... le cifre giornaliere che spende non superano i 10 euro, ma rimane al pc anche 7 ore al giorno. Questo crea molte discussioni nel nostro rapporto. Io vorrei anche uscire, avere una vita sociale. ecc.. A volte gli tolgo il pc per un paio di giorni ed è un po’ nervoso e triste… appena glielo ridò, riprende a giocare le sue 6 ore al gg. Come devo comportarmi? Grazie infinite.

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Non mi desidera più da quasi due anni

Buonasera, volevo chiedere se è normale che da settembre 2011 da quando è stato concepito Davide, lui non riesca più a provare un'attrazione nei miei confronti?? Prima perchè avevo il pancione e aveva paura di far male al bambino poi chissà per quale motivo. Ho provato più volte a chiedergli delle spiegazioni ma come entro nel discorso mi devia arrabbiandosi, non vuole neanche cominciare a parlarne. Sono molto giù anche perchè dorme sempre nel divano non riesce neanche a condividere il letto.. Anche lì ho provato a parlargli ma niente... lui ha assistito al parto ed è stato molto difficile il bimbo si era incastrato e mi hanno fatto parecchi punti… è nato di 4.400 Kg e lungo 58 cm... ma a me il desiderio non è mai svanito anzi... mi dia un consiglio come posso fare almeno per fargli dire quello che prova. Trovo stano che un uomo riesca a stare tutto questo tempo senza far l'amore. Grazie

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Enuresi notturna non frequente

Gentile Dottore, ho due figli, la maggiore ha 4 anni e tre mesi e il minore ha 14 mesi. La bambina ha acquisito il controllo totale degli sfinteri un anno fa, senza mai fare la pipì a letto, per la cacca invece, preferisce il pannolino all'occorrenza, anche se ha più volte utilizzato il wc ma questo credo sia un problema di pigrizia perchè non è mai accaduto che non controllasse il bisogno. Da circa un mese, di notte, una volta ogni 7/10 giorni, intorno alle 4 del mattino mi chiama perchè bagnata, io non la rimprovero, la rassicuro dicendole che può succedere ma sono seriamente preoccupata, ho notato che le notti in cui accade l'episodio sono preceduti da pomeriggi segnati da piccoli episodi di paura che, lei è in cameretta e se vede me in balcone si nasconde sotto al tavolo, oppure è capitato dopo aver visto un film un po’ pauroso per la sua età, cmq in concomitanza di situazioni un po’ ansiose, lei ha ultimamente sempre bisogno della mia presenza, è sempre stata un bimba coraggiosa e autonoma, adesso invece è cambiato tutto, ha paura, si mangia le unghie e digrigna i dentini durante il sonno, e in più fa la pipì a letto! Devo preoccuparmi? Come devo comportarmi? Devo donarle più attenzioni? Più premure? La prego di aiutarmi, buona giornata e grazie anticipatamente.

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Suocera e scontro culturale

Buongiorno, mi sono sposata un anno fa con un ragazzo proveniente da un altro paese. Per lui ho cambiato tutto, piani, casa (sono venuta a vivere nella città dove lavora, nel suo paese di origine, una città noiosa, senza cultura e dove usi e costumi sono molto diversi). In realtà ho fatto in modo che i miei piani di carriera coincidessero con la sua vita, molto contenta di farlo. Ci è nata una bambina e purtroppo sua madre è corsa in aiuto e sono due settimane che mi rende la vita un inferno. Da loro, infatti, si usa che la suocera comanda, mentre la nuora non conta nulla, si riduce ad una tetta a sostegno della vita della piccola, che non è considerata neanche a pieno sua figlia ma figlia di suo marito e "oggetto" dei nonni paterni (mia suocera mi ribadisce più volte che i miei genitori non hanno alcun ruolo). Di fronte alle pretese della suocera di fare di casa mia casa sua e di mia figlia, un surrogato di figlia sua, mio marito ed io siamo stati uniti, lui l'ha sgridata molte volte e io le ho imposto le mie regole su come accudire la bambina (in realtà gliela lascio solo per fare il ruttino), ho segnato il mio territorio, facendole vedere che sono la padrona di casa. Lei così ora ha assunto un atteggiamento da vittima davanti a suo figlio e quando lui non c'è mi rende la vita un inferno: cucina solo per sé e suo figlio e quando suo figlio le impone di cucinare anche per me mi fa delle robe immangiabili, passa la giornata sul divano a dire quanto è stanca, così che tutti i lavori domestici me li carico io, culla la bambina continuamente di nascosto da me (l'ho colta in fallo un paio di volte), mi dice cattiverie, mi spiffera continuamente che la bambina di SUO figlio, di qua e di là, risvegliando in me un istinto di prendere sta povera creatura e scappare via (che poi per lei e per suo marito le donne non valgono niente e sperano per la nipote che sia una moglie obbediente e asservita). Quando mio marito torna a casa dal lavoro trova me isterica o in lacrime. All'inizio sgridava sua madre, ma ora che sua madre ha assunto la tattica della vittima davanti al figlio, lui ha un po' cambiato atteggiamento: mi rimprovera di non aver capito niente, dice che lui ed io abbiamo sbagliato dall'inizio ad aspettarci qualcosa di diverso da sua madre che più che il suo villaggio non ha mai visto e che poverina soffre questa situazione in cui il suo ruolo è stato distrutto completamente quindi dovrei fare buon viso a cattivo gioco. Io gli ho detto che capisco questa cosa, infatti lei spesso mi fa pena e io allora le vengo un po' incontro, sopporto il fatto che prepari tutto per suo figlio che è tanto stanco (le notti insonni me le faccio io), ecc. Ma poi mi spazientisco, mi sento ferita, sola (qui non ho amici, né parenti), incompresa, ho voglia di fuggire via di qui. Gli spiego anche che è un momento delicato, che gli ormoni giocano la loro parte, che ho bisogno di attenzione e tranquillità che non avendo nessuno oltre a lui qui, ho bisogno delle sue attenzioni ora più che mai. Ma lui sembra prendere tutto questo come capricci e ottusità mentale, tutta l'attenzione va a sua madre che poverina deve anche fare due passi, che poverina si stanca tanto. Per fortuna parte domani, ma il risultato di due settimane di visita è che mio marito è più freddo nei miei confronti e io sono esaurita e sull'orlo di una crisi di nervi. Temo che la sua famiglia, con le sue tradizioni e tutto il resto e con la convinzione profonda che io non valga nulla, perché la nuora è meno di zero, possano rovinare il rapporto con mio marito e rendere alquanto difficoltosa l'educazione di mia figlia. Non ho intenzione di restare qui per sempre, qualche anno per mettere i soldi da parte, e poi voglio tornare in Europa, e mio marito è d'accordo (ha studiato e vissuto in Europa e la preferisce a qui). Ma a questo punto temo il futuro, di restare incastrata in qualche strana situazione famigliare, visti i passi indietro di mio marito. E sono arrabbiata e ferita, perché io devo capire sua madre, ma nessuno ha mai fatto parola su me che ho partorito in un paese straniero e lontano dall'Europa, senza mia madre vicino, ho mollato amici, tutto, e mi sono adeguata a vivere qui in solitudine, accettando il periodo particolare della gravidanza che mi impediva di iniziare un lavoro e crearmi un giro di conoscenze, ecc. Tutti i miei sacrifici e sforzi sembrano dovuti e mi sento trattata come un'isterica fissata con sua suocera. Tengo duro per il bene della bimba, altrimenti a quest'ora avrei già mollato tutto, sarei crollata e mi sarei lasciata andare alla depressione. Come posso trovare comprensione e attenzione in mio marito e rendere quest'esperienza serena? Mamma nuova in cerca di una soluzione.

Medico Risponde - Psicologia

Sono sempre nervosa a causa del figlio del mio compagno

Gentile dottore, io ho un problema... le avevo già scritto x un problema in passato del tradimento da parte di mio compagno (non so se lo ricorda), cmq fatto sta che mio compagno ha altri 2 figli, uno di 19 anni e un altro di quasi 10 anni. Da 3 anni che stiamo insieme il più piccolo ogni weekend ed ogni festa è sempre da noi, invece la grande abita con noi... il mio problema è che quando c'è questo piccolo il mio lui cambia, non mi vede e non mi cerca, gli ho detto tante volte cosa non mi sta bene invece lui non cerca x niente di migliorare... le faccio un po’ di esempi: se usciamo, lui cammina avanti con suo figlio x mano abbracciati, invece io dietro sola, a casa sono sul divano abbracciati e io sulla sedia, lui dice che si comporta così perche il bambino è ancora traumatizzato dalla separazione, invece non è così, perchè lui con la madre non si comporta cosi... quando viene da noi io gli devo cucinare le cose che vuole lui perche non vuole mai mangiare quello che faccio per tutti (faccio sempre quello che piace a lui), non pulisce mai dietro di lui, invece con la mamma lo fa... E a me dà fastidio, sono sempre nervosa, non lo sopporto neanche sentirlo parlare a suo figlio (nonostante che io sono mamma non riesco a capire certe cose). Il 14 dovevamo stare insieme io e il mio lui, visto che non ci vedevamo da 8gg, invece no, ha preso suo figlio (io non pretendo che lui non lo debba prendere, ma di organizzarsi e di cambiare comportamento. Lui vuole la botte piena e la moglie ubriaca). Quando c'è suo figlio non posso neanche dargli la mano... lui porta a suo figlio qua e poi esce perché sa che ci sono io e mi dà fastidio perche è capitato che io non c'ero nel weekend e lui non l’ha preso, ora cosa devo pensare io???? Cmq suo figlio è da noi da giovedì, ieri è andato da sua mamma perche c'era la festa e alla sera alle 9 è tornato perchè la sua ex doveva uscire... sono tutte le cose insieme, forse anche perchè ho partorito da 4 mesi e sono così, non saprei, ma so che non sopporto questa situazione. Mi aiuti lei... mi dia qualche consiglio come fare a essere serena e a non pensare... per me quando arrivano le feste e il weekend mi cade il mondo addosso ... Grazie

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Mia figlia non saluta mai!

Buonasera, mia figlia di 7 anni non saluta e non ricambia il saluto. Ogni volte le chiedo di salutare ma senza esito positivo. Le ho chiesto il perché è mi ha risposto che si vergogna, le ho spiegato che dovrebbe vergognarsi di più a non salutare perché la prendono per maleducata, ma non sono riuscita a convincerla a salutare. L'ho messa in punizione non facendole fare le cose che le piacciono, ma niente. Cosa devo fare? Grazie

Medico Risponde - Psicologia

Fissazione con la pulizia

Buongiorno, sono una ragazza di 32 anni, sposata e mamma di un bimbo di 15 mesi. Lavoro, ho una bella famiglia e adoro il mio bambino. Tutto a posto... Invece no. Sono fissata con l'igiene e la pulizia e questo sta rovinando i rapporti con mio marito e mi sto perdendo tappe importanti riguardo la crescita del mio bimbo. tutto il tempo libero a mia disposizione lo passo apulire: tutte le stanze, ogni giorno, per non parlare del pavimento, da quando mio figlio gioca per terra pulisco ogni giorno, anche 2 volte di seguito o appena qualcuno viene a casa a trovarci. Ho paura che mio figlio tocchi cose sporche, soprattutto fuori casa e gli lavo spesso le manine. Vi chiedo cosa posso fare per togliermi di mezzo questa fobia. Non voglio rovinare la vita del mio bambino (mi rendo conto che se vado avanti così non è un bene per lui) e nemmeno la mia. Sono ridotta come mia madre, anche lei era fissata con il pulito. E pensare che quando vivevo con i miei dicevo "Mai diventerò così, è assurdo pulire tutto il giorno". E invece sono diventata a poco a poco uguale. Mio marito si arrabbia, ha ragione, ma è più forte di me, cerco di resistere ma poi cedo e inizio con il "rituale" ogni giorno. Grazie per l'attenzione. Cordiali saluti.

Medico Risponde - Psicologia

Posso ancora piacere a mio marito?

Gentile dottore Mariani, sono sposata da 11 anni ed ho 2 bambini di 7 e 4. Da quando è nato il mio secondo figlio il rapporto con mio marito è peggiorato, siamo stati molto vicini alla separazione, lui dice che faccio solo la madre e neanche bene e non più la moglie. Sto cercando di cambiare, di essere come lui mi vuole, questo sembra che lui faccia piacere, però c'è un problema, lui dice che non sono più il suo tipo, a lui piacciono le donne alte, io sono solo 1,65, more ed io sono bionda, a lui piacciono gli occhi scuri ed io li ho azzurri ecc. Mi dice sempre di essere attratto da altre donne che incontra per lavoro, che però non mi ha tradito. Cosa mi consiglia? Posso ancora sperare di riconquistare mio marito o non c'è più nulla da fare? Io credo di non poter competere... Grazie

Medico Risponde - Psicologia

Il mio fidanzato mi tradisce!

Buonasera Gentile dottor Mariani, avrei bisogno di un Suo consiglio... quando ero incinta di 5 mesi (cioè a giugno di quest'anno) il mio fidanzato mi ha tradita... molto spesso è all'estero per il lavoro... ed è successo che mi ha tradita… mi ha detto che è stato uno sbaglio e che è stato solo un passatempo... mi ha chiesto scusa, io l’ho perdonato perchè lo amo e perchè abbiamo un figlio insieme... a settembre di quest'anno ho trovato una mail sua scritta su un fogliettino e nascosto nel portafoglio. Io sono entrata e ho trovato delle foto di alcune ragazze... lui si era iscritto a settembre su un sito rumeno (visto che era in Romania), chattato con queste ragazze dove diceva che cercava ragazza tra i 18 e i 30 anni… io ho provato ad entrare ma non sono riuscita perchè si può entrare solo se sei in Romania... lui non sa che io so queste cose... ora: io ho 20 anni, non sono una brutta ragazza, lui ne ha 44 anni... si, va bene, magari la gravidanza mi ha cambiata un po’ (ho partorito da 2 mesi), ma l'amore non dovrebbe cambiare... invece il suo amore è cambiato secondo me... lui mi dice che mi ama, ma io non lo credo… xke chi ama non tradisce... adesso ogni volta che lui esce io sto male xke penso ke sa cosa fa e con chi è... mi sento brutta e non desiderata (anche se al letto va tutto bene) secondo me non mi lascia perché abbiamo un bebè... non mi sento più donna.. mi faccio 1000 domande su perche lo ha fatto? Cosa c’è che non va in me? Lui mi ha detto che lo soddisfo in tutto e per tutto... ora diciamo che la situazione è migliorata, è gentile e dolce con me... ma la mia ferita sanguina ancora… non mi fido più di lui... mi sento una fallita!!! Magari sbaglio io? Non so più che fare o pensare! Se mi può aiutare, dare qualche consiglio le sarei molto grata! Buone feste!!!!!!!!!