Come continuare ad allattare quando si torna al lavoro

Come continuare ad allattare quando si torna al lavoro

Allatti tuo figlio esclusivamente al seno ed è il momento di tornare al lavoro? Non c’è problema: con un minimo di organizzazione e un po’ di iniziale spirito di adattamento, potrai proseguire l’allattamento senza problemi anche dopo aver ripreso il tuo lavoro fuori casa.

Come fare dunque per continuare ad allattare quando si torna al lavoro?

Il primo consiglio è di non anticipare forzatamente lo svezzamento in vista del ritorno al lavoro, per la paura che non riesca poi a vivere serenamente il cambiamento e ad alimentarsi a sufficienza lontano dalla mamma. Anche se la preoccupazione è comprensibile, in realtà il bambino potrà abituarsi a tempo debito al biberon o al cucchiaino, offerti dall’educatrice del nido, dalla babysitter o dai nonni. Si può dunque cominciare quando sarà effettivamente il momento, e anche se dovesse poi volerci un po’ di tempo, non c’è ragione di allarmarsi: tuo figlio “recupererà” nelle ore che passerete insieme, in attesa di familiarizzare con suo nuovo regime alimentare. La cosa fondamentale è continuare ad allattare a richiesta appena si ha il bambino con sé, anche nelle ore notturne. In questo modo il seno manterrà una produzione adeguata e il bambino potrà trarre dall’allattamento una rassicurazione ulteriore nel delicato momento del rientro al lavoro della mamma.

Nei primi giorni dopo il rientro in ufficio potrebbe essere necessario premere il seno di tanto in tanto per svuotarlo dal latte in eccesso, o indossare delle coppette assorbilatte durante l’orario di lavoro per evitare di macchiarsi. Ma nel giro di pochi giorni la produzione di latte materno si calibrerà automaticamente sulla nuova situazione e sulla mutata richiesta da parte del poppante.

Se il bambino non è ancora svezzato, e fa una o più poppate in assenza della mamma, è possibile tirarsi il latte e congelarlo, in modo che possa essere somministrato con bicchierino o biberon da chi se ne prende cura (ma è meglio evitare il biberon se il bimbo ha ancora pochi mesi). Il latte può essere congelato in buste o bicchierini, e conservato per 6/12 mesi. Ogni dose va etichettata con indicazioni sulla quantità e sulla data di congelamento. Al momento dell’utilizzo, il latte materno può essere scongelato lentamente lasciandolo in frigorifero durante la notte. In alternativa è possibile scaldarlo tenendo il contenitore sotto l’acqua calda (circa 37 gradi). È importante non scongelare o scaldare il latte in microonde, per non alterarne la composizione ed evitare il rischio di ustioni.

Per qualsiasi dubbio su come continuare ad allattare quando si torna al lavoro è possibile rivolgersi a una consulente specializzata in allattamento al seno.