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Acido folico, ferro, iodio e vitamina D. Perché sono così importanti in gravidanza?

Ci sono delle sostanze che non devono assolutamente mancare nell’alimentazione di una donna che aspetta un bambino. Normalmente queste sostanze sono fondamentali per mantenere uno stato di buona salute, ma lo sono ancora di più durante la gravidanza. In questo periodo, infatti, i nutrienti vengono convogliati verso lo scambio placentare tra madre e feto, per favorire il corretto sviluppo degli organi e dei tessuti del bambino e per aiutare la madre ad avere una buona ripresa dopo il parto. È perciò di fondamentale importanza che la futura mamma segua una dieta variegata ed equilibrata adeguata al suo stato gravidico, limitando l’assunzione di sostanze potenzialmente pericolose per il feto e prestando particolare attenzione ad alcuni nutrienti essenziali per i quali le necessità aumentano durante i 9 mesi di gestazione.

Ma quali sono questi nutrienti così preziosi e perché sono così importanti durante la gravidanza? Scopriamone insieme alcuni…

ACIDO FOLICO (vitamina B9)

L’acido folico è una vitamina del gruppo B molto importante per l’organismo, soprattutto durante il periodo della gravidanza. In gravidanza il fabbisogno di acido folico cresce notevolmente.

La supplementazione giornaliera raccomandata è di 0,4 mg, perché il fabbisogno cresce di circa il 50% rispetto a quello di una donna non in gravidanza.

L’acido folico è contenuto in alcuni vegetali (carciofi, broccoli, asparagi, spinaci, lattuga), le frattaglie come fegato, reni e il lievito di birra.

FERRO

Il ferro è il principale costituente dell’emoglobina (la proteina che trasporta l’ossigeno alle cellule) ed è pertanto un elemento importantissimo per l’ossigenazione dei tessuti. Interviene anche nell’attività muscolare, in quanto entra a far parte della mioglobina (la proteina che trasporta l’ossigeno nelle cellule muscolari).

Durante la gravidanza il suo fabbisogno aumenta fino a raggiungere una quantità giornaliera di poco inferiore ai 30 mg. Il ginecologo può quindi consigliare un supplemento per ridurre il rischio di anemia materna, comune in gravidanza, soprattutto nel terzo trimestre e nel post parto, quando il fisico ha bisogno di recuperare dopo aver perso sangue e componenti plasmatici con l’espulsione del feto e della placenta. Il ferro contribuisce alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina e al normale trasporto di ossigeno nell’organismo.

Per le donne in gravidanza si raccomanda di introdurre circa 10 mg di ferro in più, oltre a quello assunto normalmente.

Considerando la nostra alimentazione, il ferro si può trovare nella carne, nelle frattaglie, ma anche nei legumi, nella frutta secca oleosa, nei cereali integrali e nelle verdure a foglia verde (ad esempio, gli spinaci). È però importante ricordare che il ferro di origine animale è meno facilmente assorbibile e utilizzabile dal nostro organismo.

IODIO

Lo iodio contribuisce alla normale produzione di ormoni della tiroide e alla normale funzione tiroidea. In gravidanza in particolare, il fabbisogno aumenta di circa il 30%, per far fronte anche alle richieste del feto. Purtroppo, anche in Italia l’assunzione di iodio non sempre è sufficiente, per questo sono state promosse diverse campagne per sensibilizzare la popolazione a prestare più attenzione al consumo di cibi che contengano questo nutriente.

Tra i cibi che contengono maggiormente iodio ricordiamo: il pesce, alcuni molluschi e naturalmente, il sale iodato.

VITAMINA D

La vitamina D contribuisce al mantenimento di ossa normali e al normale assorbimento e utilizzo del calcio e del fosforo. Va detto però che l’assunzione di vitamina D attraverso gli alimenti è alquanto insoddisfacente. La si può trovare in pochi alimenti, come l’olio di fegato di merluzzo, il tuorlo d’uovo, alcuni pesci particolarmente grassi, come salmone o tonno, e i formaggi grassi.

Il grosso di questa vitamina viene difatti prodotto dall’organismo stesso, attraverso una regolare esposizione alla luce del sole. Per questo anche durante la gravidanza è utile fare passeggiate quotidiane all’aria aperta, poiché l’esposizione ai raggi solari fa sì che l’organismo produca autonomamente la forma attiva di vitamina D necessaria al suo corretto funzionamento.

Oltre a vitamine e minerali, è bene considerare altri nutrienti importanti per la salute della madre e del bambino. Ad esempio, il DHA è un acido grasso omega-3 che è presente in elevata concentrazione nel cervello e nella retina e contribuisce al normale sviluppo celebrale e degli occhi nel feto e nel lattante (attraverso il latte materno). In gravidanza l’effetto benefico è ottenuto con l’assunzione giornaliera di 200mg di DHA in aggiunta alla dose consigliata di acidi grassi omega-3 nell’adulto, pari a 250mg di DHA e EPA.

CONCLUSIONI

Un’alimentazione sana e bilanciata potrebbe bastare in generale per fare fronte ai cambiamenti della gravidanza (e dell’allattamento); se l’apporto di alcuni nutrienti con la sola dieta non è sufficiente, con la dovuta cautela e dopo aver chiesto il parere di uno specialista, potrebbe essere opportuno aumentare l’assunzione giornaliera, assumendo degli integratori specifici per la gravidanza. È sempre bene ricordare che gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano.

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