9 mesi d’amore… iniziano così

9 mesi d’amore… iniziano così

Ho immaginato e sognato così tante volte di averti dentro di me che ora non riesco neanche a distinguere se tutto questo è reale oppure no. Eppure tu ci sei mio piccolo grande miracolo, ti ho visto sai? Ho potuto guardarti attraverso quello stesso monitor che ha scrutato tante volte dentro di me, dandomi sempre notizie poco buone, dicendomi che quella piccola camera a forma di pera che chiamano utero era sempre vuota, pulita, ben tenuta ma vuota.

Ma ora tu ci sei, sì, io ti ho visto, un piccolo puntino in mezzo a quella stanza, un puntino con un cuore che riempiva quello che un tempo era vuoto con un dolcissimo rumore… tum, tum, tum, tum il battito del tuo cuore che gareggiava con il mio perdutamente innamorato.

Ho dovuto anticipare l’incontro con te, perché tu già pretendi le attenzioni promesse quando ancora non eri noi ma solo tu, facendoti notare con piccole perdite di sangue che sono capaci di bloccare di colpo il mio cuore ma per fortuna non il tuo amore mio, perché tu ci sei, Dio ti ha messo nel mio grembo che dicevano sterile e tu sei li ad aspettarmi ogni volta e a dirmi con quel veloce tum, tum, tum, tum che devo avere fede in te mio piccolo grande miracolo e in Dio che ti ha portato da me.

Ricordo il giorno che ho scoperto che tu c’eri, il dubbio mi era sorto perché le perdite di sangue che anticipavano le mie mestruazioni mensilmente, era sì apparse inizialmente ma poi svanirono, solo che troppe volte avevo creduto che tu fossi arrivato da me e troppe volte non ti ho incontrato.

Dodicesimo giorno post ovulazione, mi alzo e con le mani che tremavano scarto il terzultimo stick rimastomi di una confezione comprata più di un anno fa, faccio la pipì nel bicchierino che mi ero preparata già  la sera prima, infilo il tampone e conto… 1, 2, 3……8, 9, 10 poi chiudo il tappo dalla parte sbagliata e faccio fatica a farlo stare in piano quello stick che fra le mie mani tremava ma alla fine ci riesco. Mi fermo trattengo il fiato, prego mentalmente e intanto entra Marco, il tuo papino a chiedermi cosa sto combinando.

Niente, rispondo, sto solo facendo uno stick… ma lui si ferma a guardare come lo stick cambiava sotto i nostri occhi. Da prima tutto inumidito, leggermente celestino per poi sbiancarsi piano, piano per lasciare sul quella finestra un chiaro segno della tua esistenza, una righina blu sul lato destro.

Le lacrime sono iniziate a scendere senza preavviso, le mani a tremare senza controllo e i suoni che avrei voluto emettere sotto forma di parole sono rimasti tutti nella gola, fino a quando ho abbracciato il tuo papà  e gli ho detto: è blu, lui c’è, io non ho mai avuto uno stick positivo!

Non ci abbiamo creduto tanto inizialmente e come potevamo visto che ero stata dichiarata naturalmente sterile così parlai di te solo a zia Margi che si unì a noi nella preghiera.

Il giorno dopo e quelli successivi il test e gli stick furono ancora positivi così decisi di informare il Dottor Lauri che tu mio piccolo grande miracolo mi avevi donato questa gioia immensa.

La sua gioia fu quasi pari alla nostra, insieme abbiamo vissuto il calvario della tua ricerca, insieme abbiamo sofferto e sperato e lui mi è sempre stato accanto, consolandomi, facendomi forza e risparmiandomi i soldi di tante visite fatte gratuitamente.

La settimana successiva abbiamo avuto la conferma che tu c’eri con un numero, 1579 il valore delle beta fatte quando tu avevi 17 giorni e così abbiamo dato la notizia alle zie su gol (n.d.r. gravidanzaonline).

Quante feste hanno fatto per te piccolo grande miracolo mio, lo sai quanta speranza hai dato alle persone che come la mamma sono in cerca da tanto tempo di questa gioia? Tu un piccolo puntino con il cuore, tu 1579 sei già capace di far emozionare, di far piangere di far sperare.

E ora siamo qui, a vivere ogni secondo di te, noi tre insieme, io e papino con la paura che le perdite possano allontanarti da noi e tu impegnato a crescere a diventare grande in quella stanza rimasta vuota per tanto tempo nella quale io spero che tu vorrai restare fino a marzo quando finalmente la natura deciderà che potremo abbracciarti mio piccolo grande miracolo.

Babymary 30/01/2008